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Morì dopo una gastroscopia, la sonda aveva perforato il duodeno: assolto il medico, nessun responsabile

Nessun responsabile per la morte di Nicoletta Bettucchi, deceduta a 64 anni a seguito di una colonscopia e gastroscopia in sedazione all’ospedale di Padova.
Nicoletta Bettucchi in una foto su Facebook
Nicoletta Bettucchi in una foto su Facebook

"Il fatto non costituisce reato". Si è espresso così il tribunale nei confronti del gastroenterologo Filippo Pelizzaro che era finito a processo dopo la morte di Nicoletta Bettucchi, deceduta a 64 anni a seguito di una colonscopia e gastroscopia in sedazione. Come anticipa oggi Il Gazzettino, riportando la decisione dei giudici, non c’è dunque un colpevole per la morte della donna, che risale al settembre del 2021.

Nicoletta Bettucchi, una signora di Rovolon che lavorava come redattrice della casa editrice Neri Pozza, nell’autunno di cinque anni fa si era recata a Padova all'ospedale Civile per sottoporsi a colonscopia e gastroscopia in sedazione, esame sicuramente invasivo ma quasi mai pericoloso per il paziente. Ma qualcosa era andato storto e la paziente aveva iniziato a star male poco dopo essere rientrata a casa. Aveva forti dolori tra lo stomaco e l’intestino.

Tornata in pronto soccorso, era stata sottoposta a una tac e le era stata diagnosticata una lesione al duodeno. I medici avevano operato due volte la paziente nella speranza di salvarla, ma tutto era stato inutile tanto che la 64enne era stata intubata fino a morire all’alba del 13 settembre. La sonda, secondo quanto poi è emerso, le aveva perforato il duodeno.

Lo scorso anno la Corte d’Appello di Venezia aveva riaperto il caso, col presidente della terza sezione penale Michele Medici che aveva disposto la perizia d’ufficio per accertare i fatti che portarono al decesso di Bettucchi. Inizialmente, dopo il decesso della donna, il medico era stato infatti iscritto nel registro degli indagati ma la Gup aveva deciso il non luogo a procedere. Alla fine ieri il giovane medico, difeso dall'avvocato Lorenzo Locatelli, ha incassato l'assoluzione davanti ai giudici lagunari. Non è responsabile della morte della signora deceduta dopo un esame di routine.

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