Voleva farla finita gettandosi sotto un treno alla stazione ferroviaria di Trofarello, in provincia di Torino. Il ragazzo, un 25enne originario di Alba, stava litigando al telefono con la fidanzata, urlando e visibilmente agitato, mentre camminava sul cordolo della banchina con il chiaro intento di gettarsi giù. Un passante, che si era accorto dello stato alterato del ragazzo ha chiamato i soccorsi. È stato il comandante dei vigili locali, Gaetano Matina, a prendere in mano la situazione: arrivato sul posto con un equipaggio del 118, ha avvicinato il giovane e l'ha calmato. Gli ha chiesto cosa fosse successo e a quel punto il 25 enne si è sfogato, spiegando che era in crisi con la fidanzata e voleva farla finita.

Dopo aver stabilito che il ragazzo non era affetto da particolari problemi di salute e che non aveva più intenzione di farla finita, la situazione si è tranquillizzata. Il comandante dei vigili non si è limitato solo a distoglierlo dal proposito di suicidarsi, per aiutarlo gli ha anche comprato il biglietto del treno per poter tornare ad Alba. Il giovane infatti non ha un lavoro, vive con il solo reddito di cittadinanza e non aveva soldi con sè.

Situazioni del genere sono molto frequenti in Italia e, nell'ultimo mese, diverse persone sono morte dopo essersi gettate sui binari. Secondo gli ultimi dati disponibili forniti dall'Erail, l'agenzia europea per le ferrovie, nel 2017 , le vittime dei suicidi ferroviari in Italia sono state 176. Ma non sempre finisce in tragedia. Ci sono stati altri casi di cronaca per cui, complice anche la fortuna, l'aspirante suicida è riuscito a salvarsi. É il caso di una ragazza romana di 28 anni che, lo scorso 23 ottobre, ha tentato di togliersi la vita alla fermata della metro A San Giovanni. Dopo essersi lanciata è però finita fortunatamente al centro dei binari e il treno le è passato sopra la testa lasciandola illesa.