Patrizia Badiali
in foto: Patrizia Badiali

“Mia madre scoppiava di salute. È morta di covid, uccisa dalla superficialità degli altri”. Sono le parole di Maria Chiara Manto, veterinaria di Spoleto (Perugia), figlia di Patrizia Badiali, maestra elementare morta a 65 anni dopo aver contratto l'infezione. Su Facebook la figlia denuncia la negligenza di chi non ha rispettato le norme anti covid, infettando la donna. La signora ha scoperto di essere positiva il 30 novembre. Ha avuto un contatto diretto con la titolare di un’attività aperta al pubblico, che sarebbe andata al lavoro con sintomi riconducibili al coronavirus, che avrebbero però sottovalutato. Il 10 dicembre Patrizia è stata ricoverata in terapia intensiva. È deceduta il 29 dicembre.

“Questo virus fa male, uccide”, scrive Maria Chiara su Facebook, “Uccide le persone sane e con tanta voglia di vivere come mia madre, che in vita sua probabilmente non ha mai neanche preso un antibiotico. Non sono mai stata terrorizzata da questo mostro e non lo sono neanche ora. Sono terrorizzata dalle persone. Perché se lui continua a uccidere e distruggere intere famiglie la colpa non è della scuola, dei trasporti, del governo. La colpa è delle persone che non rispettano le regole. Mia madre è stata uccisa dalla superficialità con cui qualcuno affronta questa situazione. Basterebbe davvero poco, che tutti facessimo il nostro. E invece no, perché qualcuno si sente superiore alle regole e alle raccomandazioni. Peccato che però a pagare sia sempre qualcun altro. Vi prego rispettate tutti le regole, perché lui non perdona. E spesso non dà una seconda chance a chi non c’entrava nulla”.

In consiglio comunale a Spoleto è in programma nel pomeriggio una commemorazione della maestra, molto nota in città, scomparsa proprio nei giorni in cui il vaccino sembrava ormai prossimo ad arrivare. "Prima di essere contagiata si era informata dal medico di famiglia – dice la figlia – e aspettava che fosse disponibile, ma purtroppo non c'è stato il tempo".