5 Dicembre 2017
10:22

Messina, pensioni a falsi invalidi: maxi truffa allʼInps, arrestati medici e avvocati

Il Gip ha firmato 33 misure cautelari per professionisti, medici specialisti e funzionari dell’Inps accusati a vario titolo di corruzione in atti giudiziari, truffa ai danni dello Stato, falsa perizia e falso in atto pubblico. Altre 69 persone hanno ricevuto l’avviso di garanzia.
A cura di Antonio Palma

Avrebbero messo in piedi un rodato giro di affari fatto di finti handicap, perizie false e certificati medici compiacenti, il tutto per ingannare i giudici e l'Inps e ottenere così pensioni di invalidità in realtà non dovute. Per questo ben 33 persone tra avvocati, medici specialisti, funzionari dell’Inps, collaboratori di patronati e persino dipendenti di tribunale sono finiti al centro di una complessa inchiesta condotta dai carabinieri del comando provinciale di Messina e coordinata dalla Procura della repubblica di Patti. I militari, su ordine del gip Eugenio Aliquò, hanno notificato questa mattina 33 misure cautelari ai presunti componenti dell’associazione accusati a vario titolo di corruzione in atti giudiziari, truffa ai danni dello Stato, falsa perizia e falso in atto pubblico.

Per l'accusa sarebbero riusciti per anni a far ottenere ingiustamente pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento o la certificazione di essere portatori di handicap a decine di persone, ora indagate. Nell'ambito della stessa indagini, infatti, altre 69 persone hanno ricevuto l'avviso di garanzia. Secondo gli inquirenti il fulcro della banda era a Patti, ma la loro opera si estendeva a tutta la fascia tirrenica messinese grazie alla complicità di medici, funzionari pubblici e responsabili di patronati

In carcere sono finiti quelli che gli inquirenti ritengono le due persone al vertice del sistema, un medico e un'avvocatessa, compagni nella vita, mentre ai domiciliari sono finiti sei gestori di patronati o studi di assistenza fiscale che avrebbero indirizzato i propri clienti vero la coppia. Dieci invece i provvedimenti di obbligo di dimora che hanno colpito i collaboratori degli studi. Per i tanti medici coinvolti, il gip ha deciso anche la misura dall’interdizione della professione così come per i funzionari Inps accusati.

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