Marta Vincenzi rinviata a giudizio per l’alluvione di 2 anni fa a Genova

A cura di D. F.
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Omicidio colposo plurimo, disastro colposo, calunnia e falso: questi i reati ipotizzati dalla Procura di Genova.

La Procura di Genova ha formulato le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, disastro colposo, calunnia e falso nei confronti dell'ex sindaco di Genova Marta Vincenzi e di altri indagati per l'alluvione che il 4 novembre 2011 colpì il capoluogo ligure, e costò la vita a sei persone, di cui due bambine. Per la Procura il Comune e la Protezione Civile non avrebbero adottato tutte le misure necessarie in quei drammatici momenti. La struttura operativa della protezione civile non venne attivata, non vennero bloccate le strade adiacenti a via Fereggiano, dove morirono le vittime, non furono chiuse le scuole, né venne ordinato ai presidi di non fare uscire gli alunni, e non venne bloccata la circolazione stradale. Tra i rinviati a giudizio ci sono anche l'ex assessore alla Protezione civile, Francesco Scidone, i dirigenti comunali Gianfranco Delponte, Pierpaolo Cha e Sandro Gambelli e Roberto Gabutti, accusato solo di falso.

Intanto oggi il Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando ha ricordato le vittime dell'alluvione che devastò le 5 Terre e la Val di Vara con un post su facebook: "E' ancora doloroso il ricordo di quanto accadde due anni fa, il 25 ottobre del 2011 – ha scritto il ministro – Sono ancora aperte le ferite, sul territorio e nel cuore di ognuno di noi. Il nostro primo dovere – ha aggiunto – e voglio farlo a nome del Governo, è quello di onorare i morti".

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