Maltempo a Firenze, 200 milioni di euro di anni. Danneggiati Uffizi e San Miniato

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Ieri un violento nubifragio si è abbattuto sulla Toscana, tromba d’aria e gradine sul capoluogo. La Coldiretti ha fatto la drammatica conta dei danni. Uffizi allagati e affreschi “imbottiti” d’acqua alla Abbazia di San Miniato.

Capannoni e tetti scoperchiati, viti sradicate e uva perduta, olivi, ortaggi  fiori distrutti, per un bilancio dei danni che solo per l’agricoltura nell’intera Regione Toscana ha toccato la drammatica quota di 200 milioni di euro dall’inizio dell’anno. Sono i dati Coldiretti che sta monitorando la situazione in Toscana, a seguti del maltempo che si è abbattuto ieri a Firenze, flagellando anche il patrimonio agroalimentare e paesaggistico della Toscana. Devastanti gli effetti sulle strutture rurali e sulle macchine agricole della grandine che – sottolinea la Coldiretti – è caduta con violenza ed ha “mitragliato” tetti, muretti, spaccato vetri e “linciato” il verde. “Danni alle coltivazioni – continua la Coldiretti – nell’Empolese Valdelsa, nella nota zona di produzione del Chianti, in particolare nei comuni di Vinci e Fucecchio, dove è in corso la vendemmia “ed i produttori non riusciranno purtroppo a terminare la raccolta”, e nella Versilia orticola, tra la zona di Massarosa e Vecchiano: scomparsi interi ettari di ortaggi. Depositi scoperchiati nella zona di Lazzeretto, a Cerreto Guidi, con la grandine che è arrivata a rompere i sostegni in ferro delle viti finendo per annullare la prossima annata. Problemi anche nel Carmignano. I danni alle coltivazioni hanno danneggiato in molte aziende il raccolto di un intero anno di lavoro e per molti agricoltori della Regione sarà difficile rialzarsi. La Coldiretti si è attivata per il monitoraggio dei danni e l’assistenza agli agricoltori e sta mettendo a disposizione la propria struttura e competenza.

Danni a Firenze

La Galleria degli Uffizi, tra le bellezze del capoluogo toscana, è quella che subito i maggiori danni del maltempo. Le forti raffiche di vento hanno rotto i vetri e le grandi finestre del Museo. L'acqua è entrata un po' ovunque allagando le sale del polo espositivo ma, fortunatamente, "senza provocare alcun danno alle opere" come assicura il direttore del polo museale, Antonio Natali, che appena saputa la notizia ha imposto la "chiusura d'emergenza" del Museo, già riaperto. Si teme anche per la Basilica di San Miniato al Monte a Firenze, capolavoro dell'architettura romanica fiorentina. Vetrate in frantumi a causa della grandine, l’acqua è finita sugli affreschi del Duecento, tra i quali i lavori di Paolo Uccello.

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