Quello che è avvenuto nei cieli di Los Angeles la sera dello scorso 31 agosto è un mistero ancora da svelare. Un uomo munito di zaino jet (jet pack) è stato avvistato mentre volava a quasi 1000 metri d’altezza, passando a poca distanza dagli aerei di linea. L’episodio è stato segnalato alla torre di controllo dell'Aeroporto internazionale di Los Angels dai piloti delle compagnie aeree JetBlue e American Airlines, che, con grandissimo stupore, hanno assistito dal vivo alla scena da film fantascientifico che si stava svolgendo poco distante. A quel punto, i controllori di volo hanno esortato i piloti a prestare la massima attenzione. La conversazione è stata pubblicata da LiveATC.net, un sito di streaming che condivide le registrazioni live delle comunicazioni del traffico aereo in tutto il mondo. Più tardi l’agenzia federale americana per l'aviazione civile (Faa) ha confermato gli avvistamenti e l’ufficio dell'Fbi di Los Angeles ha subito aperto un’inchiesta sulla faccenda.

Proprio a causa dell’aumento del numero di veicoli in volo intorno agli aeroporti – si tratta principalmente di droni – negli ultimi anni la Faa ha emanato regole e restrizioni per quanto riguarda il traffico aereo nei pressi di queste aree.  “La persona in questione ha corso sicuramente un grosso pericolo”, ha commentato Seth Young, pilota e professore di aviazione presso la Ohio State University. “Ci sono diversi rischi: incorrere in una collisione con un aereo o un drone, ad esempio. O essere risucchiati dal vortice del motore di un aeromobile”.

Nonostante i jet pack non siano più ritenuti dei veicoli particolarmente futuristici, non sono stati fatti molti progressi nel rendere questa tecnologica sicura e disponibile per uso ricreativo. I dispositivi sono per la maggior parte utilizzati come attrazioni turistiche per gli amanti del brivido che desiderano sperimentare alcuni minuti di volo, ma unicamente a bassa quota su campi aperti o sull’acqua. Per questo motivo, la presenza dell’uomo volante nella zona aerea di Los Angeles non convince gli esperti di aviazione americano.
David Mayman, amministratore delegato della Jetpack Aviation, una società di Los Angeles produttrice di questi dispositivi, dubita che si sia trattato di un essere umano. "In un caso del genere, il jet pack sarebbe rimasto quasi subito a secco perché consuma rapidamente il carburante. Ha in genere un'autonomia di soli 5-10 minuti. E non esiste un esemplare sul mercato in grado di raggiungere l'altitudine di 1000 metri", ha spiegato Mayman in un intervista all'emittente CBS News. "Inoltre un vero jet pack è rumoroso, qualcuno l'avrebbe sentito decollare ". L'ad ha anche precisato  che la sua società non vende al pubblico poiché ha un contratto di ricerca e sviluppo con il Pentagono per questo tipo di tecnologia: "Chiunque sia stato a volare con questo jet pack probabilmente l'ha costruito da solo. Questo mi fa pensare che i piloti abbiano semplicemnte visto un drone di grosse dimensioni".