lorys stival

"La tua assenza è un vuoto incolmabile, un dolore lancinante, una ferita aperta", inizia così la lettera che Veronica Panarello ha inviato a Lorys in occasione del terzo anniversario della scomparsa del figlio, ucciso con delle fascette da elettricista a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Per il Gup di Ragusa l'unica colpevole è Veronica Panarello. "I ricordi non bastano più e poterti riabbracciare è un desiderio fortemente sentito, non ci sei più ma io continuo a negarmelo perché accettarlo è impensabile" continua la madre in una lettera lasciata al canalone, dove il piccolo è stato trovato senza vita dal cacciatore Orazio Fidone.

La lettera di Veronica Panarello a Lorys

"Sono trascorsi tre anni ma tu sei sempre presente nel mio cuore e nella mia mente, non c'è istante della mia quotidianità in cui io non ti senta al mio fianco, vorrei che tu mi prendessi per mano e mi conducessi dove il tempo non esiste per poter ricevere da te quel bacio che mi lasciava le guance umide" scrive Veronica Panarello, negando – forse a se stessa – di essere stata lei a togliere la vita al figlio. "Manchi tantissimo, non c'è istante che abbiamo vissuto insieme che io dimentichi. Lorys, io continuerò ad amarti per tutti i giorni della mia vita. Sei e sarai per sempre il mio grande amore", conclude la madre che oggi farà recapitare fiori al canalone, al cimitero e in chiesa.

Oggi la messa in memoria di Lorys

Oggi il padre di Lorys, Davide Stival, ha organizzato una messa a Santa Croce Camerina a cui è stata invitata, per la prima volta, tutta la cittadinanza: "Mi piacerebbe che chi gli ha voluto bene partecipasse alla funzione per mantenere vivo il ricordo di un bimbo speciale". "Tu, piccola stella luminosa in mezzo a miliardi di stelle brilli della luce più bella" ha aggiunto il papà di Lorys in una giornata di ricordo, di dolore ma anche di rabbia. Oggi Davide non ha più rapporti con la moglie e non va più a trovarla in carcere: ogni tanto – ci fa sapere il suo legale, Daniele Scrofani – risponde alle sue lettere dal carcere dandole informazioni sull'altro figlio, quello più piccolo, privato improvvisamente di un fratellino (strangolato) e di una madre (arrestata).

Papà Davide, poi, ha deciso di scrivere una lettera: "Questo è un giorno particolarmente triste per tutti noi, il terzo anno senza Lorys. A volte, ritornando con la mente a quel giorno, rivivo quella sensazione di distruzione morale ed affettiva e di tormento senza fine. Sono stati giorni terribili, connotati da un vuoto logorante e da una sofferenza inimmaginabile".

La vicenda processuale

Veronica Panarello è stata condannata, in primo grado e con rito abbreviato, a 30 anni di reclusione. In Appello la Procura Generale ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado nonostante l'imputata continui a puntare il dito contro il suocero Andrea Stival. Quest'ultimo risulta formalmente indagato ma, scandagliata la sua vita, non è emerso alcun dato rilevante che possa far pensare ad un coinvolgimento nella vicenda. Né nell'omicidio né in una presunta relazione extraconiugale con la nuora Veronica Panarello.

"Si tratta di uno dei più gravi figlicidi di questi ultimi anni commesso con spietata furia omicidiaria e con una determinazione ed un disprezzo davvero glaciali" (cit. Andrea Reale, Gup di Ragusa).