Lo chef Andrea Bruzzechesse morto alle Canarie: una collega lo ha trovato a terra in casa, inutili i soccorsi

Andrea Bruzzechesse, chef italiano originario delle Marche che da tempo viveva in Spagna, è morto nei giorni scorsi in un ospedale di Tenerife. Lì era stato portato dopo che una collega lo aveva trovato a terra in casa sua, purtroppo ogni sforzo dei medici è stato inutile. Un improvviso malore, forse un ictus, ha ucciso Bruzzechesse, che aveva 59 anni. Da tempo l’uomo lavorava e viveva alle Canarie: qualche giorno fa una collega è andata a casa sua perché da giorni non lo vedevano arrivare a lavoro e nessuno aveva sue notizie.
Insospettita dalla situazione, la collega è riuscita a introdursi nella casa e lo ha trovato a terra. Il 59enne era parzialmente immobilizzato, già in gravi condizioni. Sul posto è intervenuto il personale medico che ha provveduto a stabilizzare lo chef per poi disporne il trasferimento presso l'ospedale di Santa Cruz de Tenerife. Ma nonostante gli sforzi dei medici, l’italiano è deceduto.
I familiari dell’uomo sono volati in Spagna per ricostruire con esattezza quanto accaduto. Di Bruzzechesse si sa che si era stabilito a Las Palmas da tempo, dopo che il suo lavoro lo aveva portato anche negli Stati Uniti e in altri paesi. Durante la pandemia di Covid aveva aiutato i fratelli Fontanel, che ora lo ricordano con affetto, ad aprire il loro primo locale a Puerto Rico de Gran Canaria: “È stato fondamentale, se ora abbiamo due ristoranti è grazie a lui, gli dobbiamo molto”, è il loro ricordo. Il rientro della salma e la data del funerale sarà fissata una volta concluse le formalità burocratiche alle Canarie.
Anche Andrea Eugeni, amico dello chef che come lui vive in Spagna, lo ha ricordato coi giornalisti: "Era umile, disponibile, dal carattere gioviale, amico di tutti. Tempo fa aveva avuto un serio problema di salute da cui si era ristabilito dopo le cure in Norvegia. Da diversi anni ormai, dopo l’esperienza negli Stati Uniti, viveva nelle Canarie".