Quasi trecento chili di cocaina, per un valore commerciale di circa 25 milioni di euro, sono stati sequestrati dalla squadra mobile di Livorno. Le indagini sono state condotte con l'ausilio della polizia di frontiera e grazie alle analisi dei funzionari dell'agenzia delle dogane nel porto della città toscana. Il carico, giunto a bordo di una nave battente bandiera Liberiana, proveniva dal porto di Itapoa, in Brasile. Sono stati diversi i container controllati attraverso lo scanner ma due in particolare hanno destato sospetti: nel primo non c'era nulla di particolare mentre nel secondo un'anomalia su un imballo in legno ha insospettito i funzionari delle dogane che hanno deciso di effettuare un controllo fisico del carico. Il container conteneva apparentemente normalissimo legname, ma all'interno di alcune casse identiche alle altre erano nascosti 266 panetti di cocaina da 1,1 chili ciascuno, tutti contrassegnati dalla lettera "H". La procura di Livorno ha aperto un'indagine per cessione e detenzione di sostanza stupefacente a carico di ignoti.

A dare notizia del maxi sequestro sono stati il vicequestore aggiunto e capo della squadra mobile di Livorno, Valentina Crispi, e Francesco Rapisarda, caporeparto antifrode della dogana. Insieme a loro Luciano Lupi, commissario della polizia di frontiera. "Dopo quello del gennaio scorso – ha sottolineato la dottoressa Crispi -, si tratta di uno dei più importanti sequestri negli ultimi anni, al quale si è arrivati grazie all’attività di monitoraggio svolta dalla polizia di Stato e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) di Livorno, che, in collaborazione tra loro, hanno effettuato anche nei giorni scorsi un'attenta attività di controllo di spedizioni ritenute a rischio, in particolare di quelle provenienti dai paesi del Sud America".