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Lindita Ajazi morta nell’incidente a Ca’ Noghera, le amiche: “Stava andando in montagna, era felicissima”

Lindita Ajazi, 55 anni, è morta nell’incidente avvenuto sabato 14 febbraio nel Veneziano, all’altezza del Casinò di Ca’ Noghera. La donna viaggiava con il compagno, la figlia di 12 anni, rimasta gravemente ferita, e il fratello. Stavano andando in montagna.
A cura di Eleonora Panseri
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Lindita Ajazi, 55 anni.
Lindita Ajazi, 55 anni.

Si chiamava Lindita Ajazi e aveva 55 anni la donna morta nell'incidente avvenuto nella mattinata di sabato 14 febbraio, nel Veneziano. La 55enne viaggiava con il compagno, la figlia di 12 anni, gravemente ferita nello scontro, e il fratello su una Mini Countryman che intorno alle 11, lungo la statale Triestina, all'altezza del Casinò di Ca' Noghera, è rimasta coinvolta in un frontale.

Aperto un fascicolo per omicidio stradale, attesi accertamenti

Secondo una prima ricostruzione, il conducente della Mercedes avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo con lo schiantarsi frontalmente contro la Mini. Alla guida della seconda auto c'era il compagno di Ajazi, nei sedili posteriori si trovavano la figlia, seduta dietro alla mamma, al posto del passeggero, e il fratello della donna.

La 55enne purtroppo è morta sul colpo. La bimba invece è stata soccorsa, trasportata d’urgenza all’ospedale di Padova a causa delle gravi lesioni riportate e ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva pediatrica. I due uomini sono stati invece trasferiti all’ospedale dell’Angelo di Mestre, ma non si troverebbero in pericolo di vita.

La famiglia stava andando in vacanza in montagna. Sulla Mercedes invece oltre al conducente, ferito e successivamente, viaggiavano due persone medicate all’ospedale dell’Angelo di Mestre. L'uomo alla guida verrà sentito nelle prossime ore e saranno visionate le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nella zona.

Il pubblico ministero di turno Ermindo Mammucci ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e ha disposto il sequestro di entrambi i mezzi. È attesa la relazione della Polizia locale, che si è occupata dei rilievi, e poi il pm disporrà una perizia per accertare le responsabilità del sinistro.

Chi era Lindita Ajazi, le amiche: "C'era per tutti, potevamo contare su di lei"

La 55enne, conosciuta da tutti come “Didi”, era nata in Albania, ma si era trasferita da giovanissima a Mestre, dove aveva sempre lavorato come addetta mensa. Da almeno 15 anni era dipendente della ditta Sodexo, che fornisce i servizi di ristorazione all’ospedale dell’Angelo e al centro servizi per anziani Nazareth di Mestre.

"Da una settimana non faceva che ripetere che, finalmente, da domenica sarebbe stata in ferie: era felicissima, sarebbe andata a sciare con il compagno e la figlia, non aspettava altro", hanno raccontato le amiche al Gazzettino.

"Aveva una forza sovrannaturale – aggiungono -. Si prendeva cura di lei, della figlia, del compagno e persino di tutte le amiche e le persone a cui voleva bene. C’era sempre per tutti, in qualsiasi momento sapevamo che potevamo contare su di lei".

"Lei e la figlia avevano un rapporto strettissimo, quasi morboso – ricordano ancora –. La bimba era tutta la sua vita e la piccola non faceva nemmeno un passo senza la sua mamma. Sono sempre state inseparabili, dal giorno in cui è nata. L’ha desiderata tanto, tantissimo: avrebbe dato la vita per lei".

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