18 Ottobre 2021
12:52

Liliana Segre sulle offese del No Green Pass Capitani a Bologna: “La mia risposta è il silenzio”

La senatrice a vita Liliana Segre ha scelto di rispondere alle invettive di Gian Marco Capitani, leader del movimento No Green Pass di Bologna, con il silenzio. Capitani aveva detto sul palco di una manifestazione che la senatrice avrebbe dovuto “sparire da dove è”. “Da presidente di una Commissione contro l’istigazione all’odio, l’unica risposta possibile per me è il silenzio”
A cura di Gabriella Mazzeo
Liliana Segre
Liliana Segre

Aveva detto durante una manifestazione che Liliana Segre avrebbe dovuto "sparire da dove è". Gian Marco Capitani, uno dei leader del movimento no Green Pass di Bologna, ha poi ritrattato quanto detto 24 ore dopo. "Mi sono espresso male, volevo solo esortarla a porsi contro ogni tipo di violenza, anche quella rivolta a chi non la pensa come lei" ha dichiarato Capitani. Segre è presidente della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza. Secondo Capitani, portavoce del movimento No Green Pass, la senatrice a vita avrebbe dovuto "adoperarsi per evitare la discriminazione e l'odio nei confronti del movimento".

Dopo le polemiche suscitate dalle dichiarazioni di Capitani, Liliana Segre ha deciso di rispondere con un "no comment". "Da parte di una persona che come ultimo atto della sua vita ha promosso una Commissione contro l'istigazione all'odio, la risposta migliore ora è il silenzio" ha detto, scegliendo così di non commentare. Se la senatrice ha deciso di non rilasciare dichiarazioni, il mondo della politica è però passato all'attacco. "Le scuse di Capitani non chiudono la ferita aperta con gli insulti. Non è accettabile che la libertà di manifestare il dissenso, giustamente garantita in democrazia, scenda sul piano dell'intolleranza verbale come in questo caso" ha asserito Andrea De Maria, deputato Pd e segretario di Presidenza della Camera. A lui si unisce anche Roberto Bagnasco che definisce "vili" gli attacchi alla senatrice a vita. "Cavalca la confusione e la frustrazione di donne e uomini che, tra mille polemiche sorte in questi mesi, sono scettici nei confronti del vaccino e del Green pass".

Per Lucia Azzolina, ex ministra dell'Istruzione del Movimento 5 Stelle, le parole di Capitani sono "un'offesa alla storia della nostra repubblica e ai nostri valori morali e democratici". Capitani ha cercato di raddrizzare il tiro mostrandosi aperto a un dialogo con la senatrice. "Non sono razzista, non ho mai negato la Shoah e di certo non sono antisemita. Ho provato a dialogare nelle certezza di poter trovare in lei ascolto e comprensione, invece, mi sono trovato giudicato e basta. In quest'anno e mezzo sono state tantissime le frasi violente e le istigazioni all'odio nei confronti di chi ha un'opinione diversa sulla campagna di vaccinazione di massa e sull'utilizzo del Green Pass. A reti unificate va in onda un'autentica campagna d'odio che ha fatto molto male al Paese. Aspettano il minimo passo falso per screditare le nostre manifestazioni".

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