Liliana Resinovich, sono tre e diversi fra loro i Dna maschili sul corpo: si cerca Ancona 1
Nelle 352 pagine di perizia sui reperti legati al decesso di Liliana Resinovich, scomparsa il 14 dicembre 2021 e trovata morta nei giardini dell'ex Opp di Trieste il 5 gennaio del 2022, emerge la presenza di 3 profili maschili non attribuibili a nessuno degli uomini protagonisti del caso giudiziario. Questo è quanto evidenziano le analisi svolte sui reperti nelle mani dei periti: oltre 30 oggetti e più di 200 formazioni pilifere (di cui 82 umane).
Gli esami genetico-forensi svolti su uno dei sacchi neri che avvolgeva il cadavere di Resinovich, sul jeans della 63enne, su un capello trovato sulla maglietta che indossava e sul cordino delle chiavi che la donna aveva nella borsa, hanno restituito tracce di DNA maschile ignoto. Si parla di 3 profili diversi e nessuno di questi sembra attribuibile ai protagonisti delle indagini, compreso il marito della donna, Sebastiano Visintin, formalmente indagato per il delitto.
Le fibre di tessuto attribuibili al marito Visintin
Le uniche tracce materiali riconducibili a Visintin individuate dalla perizia a firma Fattorini, Sacchi e Turchi, riguardano le fibre di tessuto del giubbotto a scacchi grigi, bianchi e neri e dei guanti rossi indossati dall'uomo il giorno della scomparsa della 63enne. Secondo gli accertamenti microscopici e le analisi chimiche dei materiali, la quantità e la distribuzione di queste fibre, è possibile affermare vi sia stato un contatto diretto tra gli indumenti di Resinovich e quelli del marito. La scienza non può però stabilire a quando risalga il contatto, né in quale contesto sia avvenuto: il trasferimento di fibre da alcuni capi ad altri potrebbe essere attribuibile alla convivenza nella stessa casa.
I tre profili maschili ignoti
Diverse sono invece le considerazioni da fare sui 3 profili genetici maschili emersi dagli accertamenti sul sacco nero della spazzatura nel quale erano avvolte le gambe della 63enne, sui jeans della vittima e sul cordino che legava le chiavi nella sua borsa.
Secondo gli esami genetico-forensi, infatti, su uno dei sacchi dell'immondizia vi erano tracce di un profilo genetico maschile al momento sconosciuto e non attribuibile né a Sebastiano Visintin, né a nessun altro uomo vicino alla 63enne.
Lo stesso profilo è stato riscontrato anche sui jeans indossati da Liliana al momento del ritrovamento del cadavere. La scienza non può datare quella traccia, né stabilire se si trovi sui due reperti per un contatto diretto, ma può evidenziare che il profilo isolato sul sacco della spazzatura e sui jeans sia della stessa fonte maschile sconosciuta e che non si trovi sui due oggetti in seguito a contatti distinti.
Chi è Ancona 1 e come si collega agli altri due profili di Dna
Gli accertamenti svolti su un capello trovato sulla manica sinistra della maglietta che Resinovich indossava al momento del rinvenimento del cadavere hanno inoltre portato a individuare un altro profilo di Dna, quello del cosiddetto Ancona 1, anch'egli sconosciuto agli investigatori e non attribuibile né all'indagato, né a nessun altro soggetto maschile vicino alla vittima. Ancona 1 è a sua volta diverso dal profilo individuato sul sacco nero e sul pantalone indossato da Lilly: questo dato può essere dimostrato scientificamente grazie al lavoro di comparazione genetico-probabilistica eseguito dai periti.
Capire chi sia Ancona 1 sarebbe fondamentale dal punto di vista investigativo per ricostruire cosa sia accaduto a Resinovich, ma è impossibile stabilire come il capello trovato sull'indumento possa essere finito lì: potrebbe trattarsi di un contatto indiretto o fugace che nulla ha a che fare con il delitto.
Il terzo profilo di Dna maschile individuato dai periti, è quello isolato sul cordino che lega le chiavi trovate nella borsa di Resinovich. Si tratta di un profilo complesso che non sarebbe attribuibile ad Ancona 1, a Visintin e neppure alla stessa persona che è entrata in contatto con il sacco della spazzatura preso in esame e con i jeans di Liliana.
Sull'oggetto sono stati effettuati 4 prelievi complessivi. I primi due hanno evidenziato la presenza di Dna maschile, mentre gli altri due (B e C) non hanno fornito risultati utili. Quello che può essere affermato con certezza in seguito alle comparazioni scientifiche è che questo profilo maschile sconosciuto non è lo stesso trovato sui pantaloni e sul sacco nero, così come non è attribuibile ad Ancona 1.
La perizia scientifica, come spesso accade, ha chiarito aspetti che prima del deposito dei risultati apparivano ancora fumosi, ma non è in grado di definire in maniera perfetta la dinamica dei fatti. Quello che è emerso però dagli accertamenti, è l'esistenza di 3 profili maschili ignoti che non hanno nulla a che vedere con il marito di Liliana, con l'amico Claudio Sterpin (recentemente deceduto) e con i familiari.