La morte di Liliana Resinovich

Liliana Resinovich, Dna su jeans e sacco nero è di un operatore che maneggiò i reperti nel 2023

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Liliana Resinovich
Sono di un operatore le tracce di Dna, lo stesso, trovato sui jeans indossati da Liliana Resinovich e sul sacco nero che ne avvolgeva le gambe al momento del ritrovamento del cadavere della 63enne. L’uomo aveva maneggiato i reperti nel 2023 in vista degli accertamenti.

Nella perizia sui reperti legati al decesso di Liliana Resinovich, si parlava di tre Dna maschili diversi sugli oggetti della 63enne scomparsa il 14 dicembre 2021 e trovata morta il 5 gennaio 2022 nel roseto dell'ex Opp di Trieste. Lo stesso profilo maschile era stato individuato soltanto sui jeans indossati dalla vittima e su uno dei sacchi neri che ne avvolgeva il corpo. Gli altri due Dna trovati sul cordino che legava le chiavi trovate nella borsa di Resinovich e sulla maglietta della donna (il cosiddetto Ancona 1), non sono ascrivibili a quello dell'indagato e non combaciano tra loro.

Una comparazione svolta dalla polizia scientifica avrebbe dimostrato che le tracce di Dna sul pantalone e sul sacco della spazzatura, sono riconducibili a un operatore che il 28 luglio 2023 aveva maneggiato i reperti durante gli accertamenti. 

Verifiche dattiloscopiche hanno permesso di isolare altre 4 tracce sui sacchi neri che corrisponderebbero invece a un contatto con un guanto da lavoro nero trovato nei pressi del corpo della 63enne. Al momento però non è possibile dire chi abbia indossato il capo.

Ignota l'origine anche della traccia maschile individuata sul cordino delle chiavi e quella isolata dal capello trovato sulla maglietta di Liliana, il cosiddetto "Ancona1". Come spiegava Fanpage.it dopo aver visionato la perizia, sul cordino legato alle chiavi che la vittima aveva in borsa è stato individuato un profilo complesso ma non identificabile tramite comparazione con quello dell'indagato e di altri uomini vicini alla 63enne.

Quello che è certo, secondo quanto si legge nella perizia, è che nessuna di queste tracce può essere attribuita a Sebastiano Visintin, marito di Resinovich, iscritto al registro degli indagati con l'accusa di omicidio, o a terze persone vicine alla donna.

Il 30 ottobre si svolgerà l'udienza sui risultato della lunga e dettagliata perizia consegnata il 12 ottobre scorso, mentre in data 2 ottobre Visintin è stato convocato in Procura per essere interrogato. Alla presenza dei suoi legali, si era avvalso della facoltà di non rispondere.

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