L’amore per i fumetti e il lavoro nell’azienda di videogiochi: chi era Riccardo Stincone, investito da un treno a Verona
Si chiama Riccardo Stincone il giovane che nella giornata di domenica avrebbe dovuto prendere un treno per Milano. Nel rincorrerlo dopo averlo perso, è scivolato sui i binari nella stazione di Verona Porta Nuova. Il 33enne è morto così, in una tragedia assurda che ha lasciato attoniti amici, colleghi, familiari e ammiratori. Perché Riccardo, in arte XDinky, disegnava fumetti ed era molto stimato nell'ambiente. Il 33enne era originario di Cervignano del Friuli e al momento del fatto, era appena sceso da un Frecciarossa proveniente da Venezia insieme alla fidanzata. Nel weekend avevano partecipato a un festival musicale a Rivolta ed erano partiti dopo pranzo. Alle 16.43 avrebbero dovuto salire sul treno che doveva riportarli a Milano, dove lui lavorava per un'azienda che sviluppa videogiochi
I due avevano perso il treno per un pelo e nel tentativo disperato di recuperare la coincidenza, il 33enne ha iniziato a battere sui finestrini del convoglio per attirare l'attenzione e farsi aprire. Ha iniziato a rincorrere il convoglio, scivolando dalla banchina sui binari. Trenord ha fatto sapere che la dinamica dell'accaduto "è al vaglio delle autorità competenti" e che l'azienda intende garantire la massima collaborazione.
In ospedale per l'ultimo saluto al fumettista sono arrivati i genitori dal Friuli e i fratelli. Tutti sono rientrati nella serata di lunedì, mentre sul corpo del 33enne verranno effettuati ancora pochi altri accertamenti. I familiari dovranno attendere il nullaosta prima di poter riportare la salma a Cervignano.
Il giovane era nato a Palmanova, in provincia di Udine, ma dopo la scuola si era trasferito a Padova per l'Università. Aveva scelto di studiare matematica ma l'amore per il disegno e i videogiochi lo ha poi spinto alla Big Rock School di Roncade dove ha studiato modellazione 3D. Nel 2019 si era spostato a Milano per il lavoro alla Ubisoft, dove aveva conosciuto la fidanzata. Il weekend lo aveva passato con due amici che poi si sono precipitati in ospedale dopo aver saputo della tragedia.
Uno degli amici, Thomas, ha ricordato di aver incontrato Riccardo in occasione di una sessione di fumetti a Rovigo. Lui lo aveva contattato sui social, invitandolo a partecipare. Da lì era iniziata un'amicizia che, insieme al terzo ragazzo, li aveva portati a fondare un collettivo per auto-pubblicare i loro fumetti.