Pietro Del Santo (Facebook).
in foto: Pietro Del Santo (Facebook).

"O la legge lo tiene dentro o lo faccio a pezzi, come lui ha spezzato la gamba di Thiago. Rimpiangerà il giorno in cui è venuto al mondo". A parlare, colma di rabbia, è Raiza Terziu, la mamma di Thiago, il bambino di 14 mesi che nella giornata di venerdì 8 marzo è stato investito da Pietro Del Santo, un uomo di 58 anni che ha travolto il piccolo mentre era alla guida del suo camion dopo essere fuggito da un posto di blocco della polizia. A finire in ospedale anche la mamma del piccolo, che ha riportato fortunatamente ferite non gravi. Quelle più profonde, però, difficilmente si potranno rimarginare: Thiago infatti è ancora in pericolo di vita e gli è stata amputata una gamba dai medici dell'ospedale di Bassano del Grappa. Dal Santo, di Thiene, stava scappando da un controllo dei vigili dal momento si era messo al volante pur essendo molto ubriaco. Il camion del piccolo artigiano è piombato su Raiza e Thiago, e ad avere la peggio è stato proprio il bambino, che si trovava nel passeggino.

Ebbene, intervistata dal Corriere la donna ha raccontato, colma di rabbia, che nessuno dei familiari di Del Santo l'ha cercata per chiedere scusa, tanto meno il camionista: "Nessuno ci ha cercato. Cosa vuoi che gliene freghi? Per loro è importante tirar fuori dal carcere quanto prima questo delinquente. Un bambino di quattordici mesi che viene fatto volare via in quel modo…". E ancora: "Lui (l’investitore, ndr) ha avuto la faccia tosta di venire vicino a me, e voleva vedere il bambino… Persone come lui devono bere il veleno, non che si beve per poi guidare".

Pietro Del Santo, impresario edile di 58 anni, è stato fermato subito pochi minuti dopo l'incidente, che si è verificato sotto gli occhi sbalorditi di molti passanti della zona, che hanno raccontato di aver visto il conducente del camion uscire in evidente stato di ubriachezza.