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“La figlia di Felice Maniero uccisa per vendetta”, il boss nega: “Avrei fatto strage”

L’ex boss della Mala del Brenta, tutt’ora sotto protezione, smentisce le rivelazioni di un detenuto durante un servizio di Report.
A cura di Antonio Palma
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La figlia del boss della mala del Brenta Felice Maniero non si sarebbe suicidata per una delusione d’amore ma sarebbe stata uccisa per vendetta nei confronti del padre colpevole di aver collaborato con la giustizia. È la rivelazione, davanti ai microfoni della trasmissione tv Report, di Giancarlo Carpi, ex camionista che negli anni Novanta ha fondato con altri la struttura militare segreta “Legione Brenno”, un'organizzazione di neonazisti coinvolta in vari traffici internazionali, soprattutto di armi. Come rivela l’anticipazione dell’inchiesta di Report in onda domenica prossima su Rai3, Carpi ha riferito di esserne venuto a conoscenza durante la sua permanenza nel carcere di Padova dove aveva contatti stretti con uomini legati alla mala veneta. Per la prima volta Carpi infatti racconta che la storia del suicidio della giovane trentenne non corrisponde alla verità, assicurando: "A Felice Maniero gli uccisero la figlia per vendetta".

La morte di Elena Maniero, avvenuta nel febbraio 2006, nonostante i sospetti fu archiviata come suicidio per motivi sentimentali. La donna si sarebbe lanciata volontariamente dalla finestra della sua mansarda in un cortile di un condominio a Pescara dove viveva sotto falso nome. Felice Maniero, contattato dal quotidiano Il Gazzettino, non sembra però credere all’ipotesi dell’omicidio. L'ex boss della mala de Brenta, tutt’ora sotto protezione, infatti assicura: "Se avessi avuto un solo dubbio che invece di uccidersi era stata ammazzata, avrei fatto una strage. Mai in nessun momento, né io né gli investigatori abbiamo avuto sospetti. Elena aveva lasciato un diario in cui raccontava per filo e per segno la sua disperazione. Era depressa dopo la separazione dal marito”.

“Per mia figlia avrei dato la vita. Quando mi hanno telefonato da Pescara e mi hanno detto che era morta, mi è crollato il mondo addosso. Sono andato sul posto a vedere di persona. Ho controllato di persona. Ho letto e riletto mille volte il suo diario e non c’è alcun dubbio che si sia suicidata. Lo ripeto, sarei tornato in galera per vendicare mia figlia. Mi sarei ammazzato o avrei ammazzato. Elena si è uccisa e già questo per un padre è durissimo da sopportare. Perché non la lasciano in pace? E perché non mi lasciano in pace? Lo dico alla Gabanelli, per la seconda volta. Come si fa a costruire una trasmissione sul sentito dire di un banditello qualsiasi. Chi è questo Carpi? Mai sentito, mai visto, mai conosciuto. È un altro che vuole farsi un nome a spese mie" ha concluso Maniero.

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