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La donna incinta e il compagno trovati morti in tenda ad Ascoli Piceno: cosa è emerso dall’autopsia

L’autopsia su Maria Alejandra Nigrotti, incinta di 8 mesi, e Evandro Maravalli, rafforza l’ipotesi della stufa elettrica presente nella tenda in cui vivevano come causa della morte. Ora sono attesi solo gli esami tossicologici.
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Evandro Maravalli e Maria Alejandra Nigrotti
Evandro Maravalli e Maria Alejandra Nigrotti

Maria Alejandra Nigrotti, 32enne incinta all’ottavo mese, ed Evandro Maravalli, 29 anni, potrebbero essere stati uccisi dalle esalazioni della stufa presente nella loro tenda. I due sono stati trovati senza vita sabato 21 febbraio all'interno della tenda in cui vi in tenda lungo il fiume Tronto ad Ascoli.

Gli elementi emersi durante l'esame del medico legale indirizzano chiaramente verso l'ipotesi delle esalazioni di monossido di carbonio causate da una stufetta a legna presente nella tenda. I due l'avrebbero usata per scaldarsi durante la notte senza rendersi conto del gas letale.

Questa l'ipotesi più accreditata alla luce dei risultati dell'autopsia eseguita mercoledì 25 febbraio all'obitorio dell'ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno. Dall'esame non sono emerse altre possibili cause di morte. Adesso si aspettano come conferma definitiva solo i risultati degli esami tossicologici, attesi per i prossimi giorni.

Restano le domande sul perché la coppia si trovasse in tenda, al freddo, vicino al cimitero mentre lei era in avanzato stato di gravidanza.

A uccidere i due giovani sarebbero state le esalazioni di monossido di carbonio. La semplice combustione della legna, tra le varie sostanze, produce anche questo gas tossico e molto pericoloso perché inodore. Se non c'è un'adeguata ventilazione all'interno dello spazio in cui avviene la combustione, questo gas si accumula causando sintomi come nausea e mal di testa e nei casi più gravi una vera e propria intossicazione.

Se ci si addormenta in un luogo chiuso non arieggiato, come appunto una tenda, e si respira lungamente il monossido, questo può condurre alla morte. Un decesso apparentemente senza cause perché non lascia segni visibili all'esterno, proprio come nel caso di Nigrotti e Maravalli.

Vivevano da tempo all'interno della tenda lungo il fiume Tronto ad Ascoli. I due si trovavano in una condizione di difficoltà economica e la loro situazione era nota all'amministrazione comunale fin da ottobre, quando i due si sono presentati agli sportelli dei servizi sociali proprio per chiedere un alloggio, proprio in ragione della gravidanza di lei.

Il Comune ha chiarito che il percorso di presa in carico della donna "è stato attivato tempestivamente e le strutture di supporto sono state coinvolte fin dal primo momento", e che, dopo un primo rifiuto, i due a novembre avevano accettato una sistemazione temporanea in un B&B della zona. Nonostante questo, però, la notte della morte si trovavano fuori.

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