video suggerito
video suggerito

La classifica delle migliori università in Europa: quali sono le italiane tra le prime cento nel 2026

Nel QS Rankings Europe 2026 l’Italia aumenta il numero di università presenti, arrivando a 65 atenei, ma arretra nelle posizioni. Il Politecnico di Milano resta il migliore, pur scendendo al 45° posto rispetto all’anno scorso. Nella top ten europea ci sono sette britanniche (Oxford al primo posto)
A cura di Biagio Chiariello
0 CONDIVISIONI
Immagine

Il QS World University Rankings: Europe 2026 restituisce una fotografia chiara del sistema universitario italiano: cresce il numero degli atenei presenti, ma le posizioni complessive arretrano. Nella nuova edizione della classifica europea elaborata da QS Quacquarelli Symonds compaiono 65 università italiane, il 25% in più rispetto all’anno precedente, un dato che colloca l’Italia al quarto posto in Europa per numero di istituzioni classificate, dietro Regno Unito, Turchia e Germania.

All’aumento delle presenze non corrisponde però un miglioramento dei piazzamenti. Delle 51 università già presenti nel 2025, solo 14 avanzano, mentre 35 scendono e due restano stabili. Anche gli atenei di vertice registrano un passo indietro: il Politecnico di Milano, prima università italiana, è 45° in Europa ma perde sette posizioni; l’Alma Mater di Bologna esce dalla top 50; Sapienza e Padova arretrano pur restando tra le prime cento.

Tra i parametri presi in considerazione ci sono la reputazione accademica, il giudizio dei datori di lavoro, il rapporto docenti-studenti, l’impatto della ricerca misurato attraverso le citazioni, la rete di collaborazione internazionale, la mobilità studentesca, la presenza di docenti e studenti internazionali e, più di recente, gli indicatori legati a sostenibilità e produzione scientifica

Il quadro che emerge è quello di un sistema comunque ancora competitivo per produzione scientifica e reputazione, ma penalizzato sul piano delle risorse, dell’attrattività internazionale e della capacità di trattenere ‘cervelli'.

Un divario che il ranking europeo rende particolarmente evidente.

QS World University Rankings: Europe 2026, comanda il Regno Unito

La classifica europea 2026 conferma il peso dominante del Regno Unito, che resta il Paese più rappresentato e soprattutto quello con la maggiore concentrazione di atenei nelle posizioni di testa. Oxford guida il ranking continentale: superato l'ETH Zurigo primo nella graduatoria del 2025. Nel complesso, sette università britanniche trovano spazio nella top ten, un dato che fotografa la solidità di un sistema capace di combinare ricerca, didattica e attrattività globale.

Alle spalle del Regno Unito si collocano Turchia e Germania per numero di università classificate, mentre Francia e Svizzera sono le uniche altre nazioni presenti tra le prime dieci posizioni assolute. Allargando l’orizzonte alle prime venti emergono anche Paesi Bassi, Svezia e Germania, a conferma di un Nord Europa particolarmente competitivo.

Immagine

L'Italia al quarto posto in classifica per il numero di università

Nel contesto europeo l’Italia si colloca al quarto posto per numero di università presenti, con 65 atenei inseriti nel ranking. Un dato che segnala una diffusione ampia del sistema universitario nazionale, ma che non si traduce automaticamente in performance elevate. Tra le 51 università già classificate nell’edizione precedente, solo una minoranza migliora la propria posizione, mentre la maggior parte registra un arretramento.

Il Politecnico di Milano resta l’università italiana con il punteggio complessivo più alto, pur scendendo al 45° posto europeo dopo l’ingresso, nei mesi scorsi, nella top 100 mondiale. Alle sue spalle, l’Alma Mater Studiorum di Bologna esce dalla top 50, seguita da Sapienza di Roma e Università di Padova, entrambe ancora tra le prime cento ma in calo rispetto all’anno precedente. In controtendenza si muove Roma Tor Vergata, che compie un salto in avanti significativo e riesce a entrare nella fascia delle prime 150.

Tra i miglioramenti più marcati spicca l’Università di Catania, che guadagna oltre cinquanta posizioni, seguita dall’Università di Genova. Sul fronte delle nuove entrate, 14 atenei italiani fanno il loro esordio nella classifica europea, con Cagliari e Cassino e Lazio Meridionale che si collocano nella parte alta della fascia tra le nuove presenze.

Immagine
0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views