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L’enigma di Caterina Skerl, la ragazza uccisa mentre si cercava Emanuela Orlandi

Caterina Skerl, 17 anni, viene uccisa la notte del 21 gennaio 1984, a Roma, mentre si cercano Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Messa da parte l’ipotesi del serial killer, la sua morte viene collegata ai due ‘sequestri’ in un intricato complotto politico made in Vaticano. Ancora oggi Katty è una delle tre eterne ragazze perdute nella oscura Roma di quegli anni.
A cura di Angela Marino
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Caterina Skerl
Caterina Skerl
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Un ex regista di cinema di genere anni Ottanta, un fotografo che si autoaccusa di due sequestri, una studentessa pasionaria, un serial killer sadico e il più grande mistero che si ricordi tra Roma e città del Vaticano: sono questi gli elementi della formula di un enigma chiamato ‘caso Skerl’.

Il papà regista

Peter Skerl è un artista svizzero naturalizzato italiano che per vivere fa il regista. Ha lavorato dietro la macchina da presa fianco a fianco con Ingmar Bergman, a cui ha fatto da assistente in L'ora del lupo e La vergogna. Per osmosi, ha mutuato dal maestro uno stile oscuro che abbandonerà presto, insieme al mondo del cinema. Nel 1984 non vive più a Roma, dove al civico 54 di Via Isidoro del Lungo, si sono stabiliti l'ex moglie e i figli Marco e Caterina. Katty, come la chiamano in famiglia, frequenta il Liceo Artistico, in Via Giulio Romano. Bionda, bella e volitiva, a 17 anni è già iscritta alla Fgci, scrive sul suo diario: "La rivoluzione è donna".

La studentessa che voleva fare la rivoluzione

Una splendida foto la ritrae insieme ai suoi compagni mentre protesta davanti al ministero della Pubblica Istruzione una mattina di primavera. La sua vita si ferma lì, a quei luminosi 17 anni, alle pagine del diario. Sabato 21 gennaio 1984, Katty esce di casa con un borsone per andare una festa. È in compagnia del fratello Marco, con il quale raggiunge casa di amici a Largo Cartesio. Vi trascorre qualche ora poi imbraccia di nuovo il borsone e si dirige a un appuntamento con Angela, l'amica da cui passerà la notte. Le due ragazze hanno stabilito di incontrarsi alla fermata Lucio Sestio, ma Katty è in ritardo e il luogo dell'appuntamento dista un'ora, con i mezzi pubblici, da dove si trova.

I sequestri di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori

Uscita da Largo Cartesio, Caterina scompare senza lasciare traccia, proprio come era successo il 22 giugno dello stesso anno a Emanuela Orlandi, 15 anni, figlia di un messo pontificio e cittadina vaticana e a Mirella Gregori, anche lei 15 anni, anche lei, come Caterina, svanita un sabato di otto mesi prima. Questa volta però è diverso: Katty viene ritrovata il giorno dopo, cadavere, in una vigna di Grottaferrata. Accanto al suo corpo c'è il borsone con cui era uscita. Tra le sue cose mancavano i biglietti dei mezzi pubblici che Caterina avrebbe dovuto prendere per arrivare a casa di Angela.

Mirella Gregori e Emanuela Orlandi
Mirella Gregori e Emanuela Orlandi

Il serial killer

"Era ancora una bambina, giocava con le bambole" la madre straziata non sa farsi una ragione di quello che è successo a una ragazzina dolce e ingenua come Katty, una "bambina" che non aveva nemici, non aveva fidanzati, viveva di sogni e scriveva poesie. Qualcuno l'ha uccisa strangolandola prima con un filo di ferro e poi con la cinghia del suo stesso borsone. L'ha costretta a faccia in giù e per tenerla ferma le ha spinto il ginocchio sulla schiena con forza, fino a sfondarle le costole. Secondo i medici non ha subito violenza sessuale. Si sospetta subito di Maurizio Giugliano, serial killer sadico che stupra e uccide giovani donne, ma non è lui l'assassino di Katty e finirà i suoi giorni in un manicomio criminale. Non ci sono altre piste investigative fino al 2014, quando una segnalazione giunta alla redazione del ‘Corriere della Sera', getta nuova luce sul caso.

L'intrigo: la Magliana e Renatino De Pedis

"Era l’anno 1980-1981 – si legge – Io frequentavo la I B come Katty, e tra noi c’era anche Snejna Vassilev, la figlia del funzionario dell’ambasciata finito sotto processo come complice di Alì Agca". La figlia del complice dell'attentatore del Papa Giovanni Paolo II condivideva i banchi di scuola con la vittima. Cosa significa questo? Se coincidenza non è, vuol dire che il caso Skerl è legato a quello di Mirella e Emanuela, i cui sequestri furono rivendicati nel novembre 1984 proprio dall'organizzazione turca dei Lupi Grigi di cui Agca faceva parte. I Lupi chiedevano la scarcerazione del terrorista in cambio della liberazione delle ragazzine.

Sabrina Minardi

Sul caso Gregori-Orlandi la pista dei Lupi, però, era era caduta da tempo, precisamente da quando un pentito della Banda della Magliana, Antonio Mancini, aveva dichiarato ai giudici che erano stati loro a prendere le ragazze. Una dichiarazione confermata anche da Sabrina Minardi, ex amante del boss Renatino De Pedis. Secondo i pentiti lo Ior riciclava i soldi della Magliana che, di fronte a un grosso ammanco aveva deciso di lanciare un messaggio al Vaticano con il rapimento di Emanuela, prima, e Mirella poi. E Katty? Anche lei era stata strumento di ricatto?

Il fotografo Marco Fassoni Accetti

È qui che fa il suo ingresso un personaggio controverso: Marco Fassoni Accetti. Fotografo romano, si era autoaccusato di aver rapito Emanuela e Mirella per conto di una "lobby di controspionaggio" che faceva capo a una fazione vaticana avversa alla politica anticomunista di papa Wojtyla. In questo scenario il rapimento delle ragazze sarebbe stato utilizzato come strumento di pressione. A Fassoni Accetti, i cui racconti non aggiungono nulla a quanto diffuso sul caso dalla stampa, però la Procura non gli crede e lo incrimina per calunnia e autocalunnia. Accetti, che è noto anche per aver investito e ucciso il 12enne Jose Garramon, figlio di un ambasciatore uruguaiano, non si ferma qui e dice di avere informazione anche sulla morte di Caterina Skerl. Nel mondo dei poteri sotterranei la fazione opposta a quella per cui svolgeva azione di controspionaggio avrebbe ucciso Katty per vendetta.

L'epilogo: il caso Katty Skerl oggi

Suggestioni e rivelazioni si confondono nel farraginoso romanzo di una Roma criminale, fosca e misteriosa, dove la Banda della Magliana fa affari (sporchi) con lo Ior, dove poteri occulti interferiscono con la politica vaticana. Un ‘mondo di mezzo' che ha esteso i suoi gangli così profondamente da rendere verosimile che la morte di tre ragazzine sia parte di un intrigo politico. Dietro il velo della letteratura criminale, la scomparsa delle due ragazze e l'omicidio di Katty restano delitti i cui colpevoli sono a piede libero.

Katty Skerl bambina nel 1969
Katty Skerl bambina nel 1969
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Giornalista dal 2012, scrittrice. Per Fanpage.it mi occupo di cronaca nera nazionale. Ho lavorato al Corriere del Mezzogiorno e in alcuni quotidiani online occupandomi sempre di cronaca. Nel 2014, per Round Robin editore ho scritto il libro reportage sulle ecomafie, ‘C’era una volta il re Fiamma’.
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