Ci sono aziende in crisi che licenziano, aziende che non riescono a trovare lavoratori e aziende che cercano le persone giuste per ampliare l'organico e si affidano per questo ai loro  dipendenti dietro compenso. È quanto accade a Belluno dove, come racconta il quotidiano locale Il Corriere delle Alpi, l'azienda di trasporti Dolomitibus ha deciso di coinvolgere direttamente i propri autisti nella ricerca di nuovi conducenti per gli autobus che dovranno sostituire chi sta andando in pensione portandosi via decenni di esperienza sul campo. In particolare l'azienda ha chiesto ai dipendenti di segnale figure in possesso dei requisiti per guidare un autobus o un pullman e che loro ritengono capaci.

Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, la trovata singolare è che il gruppo è pronto a retribuire chi segnalerà le persone effettivamente adatte al lavoro offrendo loro un bonus extra di trecento euro in busta paga. Affinché il bonus venga assegnato però ci sono precise condizioni. Il candidato che affronterà il colloquio di selezione ovviamente dovrà indicare quale dipendente lo ha segnalato e dovrà lavorare almeno la metà del tempo previsto dal contratto perché al segnalatore arrivi il bonus. Infine  se il  curriculum del neo assunto fosse  già presente nella banca dati dell'anno scorso non sarà presa in considerazione l’erogazione del bonus.

"È la prima volta che utilizziamo questo sistema incentivante per il reclutamento, una scelta dovuta al fatto che nel Bellunese è complicato trovare autisti perché servono caratteristiche precise e autorizzazioni particolari che è costoso ottenere. Dunque stiamo cercando di mettere in moto iniziative che possano favorire" ha dichiarato il presidente della società spiegando che stanno cercando una decina di autisti per sostituire i dipendenti che stanno andando in pensione.