Nuovo record di contagi da Coronavirus in Italia: oggi è stata sfondata la soglia dei 26mila casi in 24 ore, una cifra mai vista dall'inizio dell'emergenza Covid-19. Secondo il bollettino di oggi, le nuove infezioni registrate sull'intero territorio nazionale sono salite a quota 26.831, superando il primato raggiunto solo ieri, quando l'incremento dei casi quotidiani si era fermato a 24.991. E' dal 27 ottobre che ci sono nuovi record assoluti, con gli attuali positivi che sono sempre di più rispetto al totale dei guariti. Il che dà anche la misura di quanto rapidamente peggiori la situazione epidemiologica nel nostro Paese. Ma oggi è stato raggiunto un altro record: quello dei tamponi effettuati, che hanno superato i 200mila in 24 ore.

La curva epidemiologica, dunque, schizza ancora verso l’alto, rendendone difficile il controllo. I dati preoccupanti riguardano soprattutto le degenze, con alcune regioni, tra cui la Lombardia, che è al momento la regione più colpita per numero di casi, seguita da Campania, Piemonte e Veneto, già in affanno. Sono 115 in più nelle ultime 24 ore (ieri l'aumento era stato di 125), secondo i dati del ministero della Salute, i pazienti in rianimazione, per un totale di 1.651 persone. Nei reparti ordinari ci sono ora 15.964 pazienti, con un incremento di 983 unità. Come si vede, il numero dei malati totali in terapia intensiva oggi è quello del lockdown: paragonabile ai dati del 30 aprile, quando ne erano 1.694, con la curva in discesa, o del 15 marzo (erano 1.672, con la curva in salita come accade adesso). Ricordiamo che il picco di malati in terapia intensiva si è verificato il 3 aprile con 4.068 pazienti in questo reparto.

Cosa succederà ora con questi numeri? Sappiamo già che l'Italia si trova nello scenario 3 dell'emergenza, secondo quanto predisposto dal Cts, in cui si prevede una situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa del virus, con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo. I valori Rt regionali sono, nella maggior parte dei casi, tra 1,25 e 1,5. Per arrestare la trasmissione del contagio vengono stabilite chiusure come quelle che abbiamo visto con l'ultimo Dpcm. Ma se non ci sarà una inversione di tendenza non si potrà escludere un nuovo lockdown. Lo ha detto oggi a Radio Popolare il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo: "Sono allo studio tutte le misure. Oggi siamo entrati nello Scenario 3, c'è anche lo Scenario 4. Quindi, che il lockdown sia una delle ipotesi previste –  generale, parziale, localizzati, o come quello che abbiamo visto a marzo –  era previsto. Speravamo, auspicavamo di non arrivare a quelle ipotesi. Ma se guardiamo anche ai paesi accanto a noi, sono purtroppo ipotesi realistiche. Ora – ha proseguito – stiamo uscendo da una decisione sofferta come l'ultimo Dpcm che già dà delle limitazioni piuttosto rigorose. Vediamo se avranno un minimo impatto, altrimenti saremo costretti a prendere misure diverse".