Imane Fadil potrà ricevere una degna sepoltura. La procura di Milano ha concesso il nullaosta alla sepoltura della giovane modella marocchina di trentaquattro anni che è morta lo scorso primo marzo all'Humanitas di Rozzano (Milano) dopo un mese di agonia in ospedale. Imane Fadil, nota alle cronache perché una delle testimoni chiave del processo Ruby contro Silvio Berlusconi, è morta per una aplasia midollare per la quale, comunque, sono ancora in corso di accertamento le cause esatte. È questo quanto è stato spiegato in Procura a Milano dagli inquirenti che dopo più di sei mesi dal decesso hanno appunto concesso il nullaosta alla sepoltura. “Vogliamo una risposta chiara, vogliamo capire bene come è morta, questa non è una risposta, non è possibile che in poco tempo se ne sia andata via così”, il commento di Tarek, fratello di Imane Fadil. “Col nullaosta alla sepoltura – ha aggiunto il fratello – faremo il nostro funerale, devo parlare ancora con la mia famiglia per capire come e dove, se qua in Italia o in Marocco”. I familiari di Imane Fadil sono assistiti dai legali Mirko Mazzali e Nicola Quatrano.

Imane Fadil non è stata avvelenata – L'inchiesta andrebbe verso l'archiviazione perché oltre all'ipotesi di morte per un avvelenamento doloso sarebbero state escluse anche responsabilità mediche. “Non ci sono elementi a supporto di ipotesi di morte non naturale", avevano spiegato nelle scorse settimane i consulenti. Stando a quanto trapelato dagli accertamenti, non sarebbero insomma state trovate tracce di avvelenamento, come invece si sospettava nel momento in cui si è avuta notizia della morte di Imane Fadil.

Analisi complesse per chiarire la causa della morte di Imane Fadil – Imane Fadil è deceduta lo scorso primo marzo all'ospedale Humanitas di Rozzano dopo una lunga agonia. Il 26 marzo era stata effettuata l'autopsia all'Istituto di medicina legale di Milano e gli inquirenti avevano dato inizialmente 30 giorni di tempo agli esperti per il deposito della relazione finale. A causa della complessità delle analisi, però, la Procura di Milano aveva poi concesso al pool di consulenti, guidato dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo, altri 90 giorni per concludere gli accertamenti autoptici e depositare una relazione sulle cause della misteriosa morte della modella marocchina.

Che cos’è l’aplasia midollare

L'aplasia midollare è una condizione a causa della quale il midollo smette di produrre globuli bianchi, rossi e piastrine. Spesso è associata a tumori del sangue come linfomi o a malattie autoimmuni quali il lupus: entrambe le patologie, però, sono state escluse nel caso della giovane marocchina.