"Le cose non vanno come dovrebbero, anche perché sono state vaccinate le persone sbagliate". A parlare è Ilaria Capua, virologa italiana a capo un centro di ricerca presso la facoltà di medicina veterinaria dell'Università della Florida, che intervenendo a DiMartedì su La7 ha fatto il punto della situazione Covid-19 in Italia, dove la curva dei contagi e dei ricoveri è in lenta diminuzione. Lo stesso, però, non si può dire per il numero dei morti e degli ingressi in terapia intensiva, che è ancora alto. "Cosa stiamo sbagliando? Sono mortificata nel dire che le cose non vanno come dovrebbero andare. Il vaccino è arrivato ed è stato un miracolo, abbiamo visto nei Paesi in cui la campagna di vaccinazione è stata fatta con celerità, organizzazione, e con i prodotti adeguati quello che sta succedendo", riferendosi a Regno Unito e Israele, che stanno compiendo piccoli passi verso il ritorno alla normalità.

"Ma qui – ha continuato Capua – si sono vaccinate le persone sbagliate. È come se a fronte di una recrudescenza del morbillo si vaccinassero gli adulti. Il vaccino non è arrivato pienamente dove doveva arrivare e quindi invece di avere l'impennata che auspicavo, e che era possibile come abbiamo visto altrove, stiamo vedendo una lenta discesa che è incoraggiante ma non è quello che mi aspettavo". Sul nuovo parere di Ema sul vaccino Johnson&Johnson e sul momentaneo stop di questo siero negli Stati Unito dopo che sono stato segnalati rari casi di trombosi l'esperta ha detto: "Vorrei sottolineare che questa è la campagna di vaccinazione più sicura della storia. Noi per combattere certe malattie abbiamo usato vaccini che non si avvicinavano neanche minimamente al livello di sicurezza di quelli che abbiamo oggi. Si tratta di casi molto limitati, uno per milione, mi viene da dire che vivere ha più effetti collaterali. Non possiamo attaccarci a questi eventi che sono un nulla rispetto a quello che abbiamo visto in passato. A mio avviso bisogna andare avanti, vaccinare e far capire anche alle persone giovani l'importanza di farlo, anche perché bisogna fermare i cosiddetti super diffusori".