“L'uomo in carcere accusato di aver ucciso Ilaria Alpi, il somalo Omar Hashi Hassan, è innocente". Parola di Ahmed Ali Rage, il supertestimone del processo che si è svolto a Roma per l'omicidio della giornalista e dell'operatore Miran Hrovatin. Davanti alle telecamere di ‘Chi l’ha visto?’ quello che fino ad oggi è stato l’unico testimone della Procura di Roma per l’agguato a Mogadiscio del 20 marzo 1994 si è rimangiato l’accusa sfociata nella condanna del somalo, ora recluso a Padova: “Non è stato lui – avrebbe assicurato Ahmed Ali Rage- Io non ho visto chi ha sparato, non ero là. Mi hanno chiesto di indicare un uomo”. Secondo quanto si legge in una nota diffusa dalla redazione della trasmissione in onda su Rai3, il supertestimone ha raccontato che “gli italiani avevano fretta di chiudere il caso e gli hanno promesso denaro in cambio di una sua testimonianza al processo: doveva accusare un somalo del duplice omicidio. Jelle indicò il giovane Omar Hashi Hassan al pm Ionta durante un interrogatorio, ma poi non si presentò a deporre al processo e fuggì all’estero. Per la sua testimonianza il giovane Hashi fu arrestato e condannato all’ergastolo”.

 Ilaria Alpi e Miran Hrovatin furono ammazzati 21 anni fa a Mogadiscio. Per quegli omicidi, dopo anni di indagini, l' unico colpevole riconosciuto è appunto Hashi Omar Hassan, arrivato a Roma per testimoniare sulle presunte violenze di militari italiani ai danni della popolazione somala. Arrestato e rinviato a giudizio, Hassan è stato assolto in primo grado, condannato all'ergastolo in appello e quindi a 26 anni definitivamente in Cassazione.