"Tanto grata alle siciliane e ai siciliani per la bellissima accoglienza di questi giorni. Ora verso la Calabria, nella traversata dello Stretto. Il ponte è un'opera che serve". Il ministro delle Pari opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti, ha pubblicato sui propri canali social nella giornata di ieri, domenica 12 luglio, una foto che la ritrae sul traghetto che collega Messina a Villa San Giovanni, accompagnandola con una didascalia chiara, che ben rappresenta il suo pensiero: il Ponte sullo Stretto si deve fare. "Dobbiamo investire nelle infrastrutture, nella potenzialità straordinaria e nella bellezza di questa terra – ha aggiunto l'esponente del governo di Italia Viva -. Il Sud lo merita, merita tutto il nostro impegno e le energie necessarie, un piano shock per ripartire e far correre il futuro".

Quello del ponte sullo Stretto di Messina è un argomento che continua a dividere politici e addetti ai lavori. Il ministro Bonetti già qualche giorno fa ne aveva parlato durante un suo intervento ad un convegno a Palermo, sottolineando che l'opera, di cui si discute ormai da anni, "non è un tabù. Dobbiamo farci costruttori di ponti e non di muri. L'Italia deve essere connessa nelle infrastrutture, anche dal punto di vista del digitale". Prima di lei si era espresso anche il viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, avanzando l'ipotesi di un tunnel sottomarino che potrebbe, a suo dire, essere una valida alternativa al Ponte. Meno d'accordo i sindacati, con Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia che ha dichiarato: "L’alta velocità in Sicilia si può avere anche senza il Ponte sullo Stretto, che è una scelta complicata, che divide. Sulla necessità di adeguare e integrare le infrastrutture viarie e ferroviarie ci sembra, invece, che non possano esserci pareri discordi. Si proceda allora in questa direzione, migliorando anche e velocizzando il traghettamento".