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in foto: Immagine da Facebook.

Un violento nubifragio ha colpito gran parte del Veneto nella serata di ieri, domenica 23 giugno, in particolare la provincia di Verona che oggi conta i danni. Nella cittadina scaligera le strade si sono trasformate in veri e propri fiumi di grandine, come testimoniano video e foto condivise dai cittadini sui social network. Oltre 500 alberi sono stati abbattuti dalla forza del vento, secondo il primo bilancio del maltempo che ha messo in ginocchio tutta l'area. Numerose le auto rimaste sommerse dall'acqua e dal ghiaccio. La Polizia locale, i Vigili del fuoco hanno tutte le squadre al lavoro per fronteggiare l'emergenza, che ha causato devastazione ovunque. Tuttavia, non risultano al momento persone ferite. Alla centrale dei pompieri sono giunte centinaia chiamate, almeno 120, per richieste di soccorso.

Oltre alla città di Verona, disagi a causa del maltempo sono stati registrati nei comuni di San Pietro in Cariano, Castelnuovo del Garda, Lazise, Pescantina, Bussolengo, Sant'Ambrogio di Valpolicella con danni da valutare per la produzione viti vinicola. Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha pertanto annunciato lo stato di crisi per il Comune di Verona e altri comuni del Veronese. Allerta anche nella provincia di Vicenza, dove pure ci sono stati nelle ultime ore interventi dei vigili del fuoco dovuti al forte vento e pioggia per la caduta di rami, alberi e allagamenti. Interessati anche i comuni di Thiene, Pojana Maggiore, Torri di Quartesolo, Orgiano, Thiene, Costabissara, Zanè, Altavilla, Piovene Rocchette e Costabissara. Nella provincia di Padova, invece, sempre i Vigili del fuoco segnalano danni da vento molto forte e pioggia a Pernumia, Villafranca Padovana, San Pietro in Gu, Carmignano del Brenta, Fontaniva, Monselice, San Giorgio delle Pertiche, Limena, Gazzo, Saletto Euganeo.