Il figlio muore d’overdose: lui lo vendica facendo catturare gli spacciatori

A cura di D. F.
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La storia di Rob Bridge, che si è into mercante di droga per risalire agli spacciatori che avevano venduto sostanze al figlio.

Una storia degna di un film d'azione americano, ma senza finzioni e con un carico di rischi – tutti reali – da far rabbrividire. Rob Bridge è il protagonista di una curiosa vicenda: l'uomo ha infatti deciso di "vendicare" a suo modo la morte del figlio, deceduto a causa dell'assunzione di droghe sintetiche. L'uomo è andato alla caccia degli spacciatori che avevano fornito gli stupefacenti al suo ragazzo, ma anziché fargliela pagare con le "armi in pugno" si è imbottito di telecamere nascoste e si è spinto fino ai limiti estremi, arrivando a scovare i grandi boss del traffico di droga e smascherandoli uno dopo l'altro, fornendo le loro foto alla polizia e donando i video a un'importante emittente televisiva australiana, che li ha mandati in onda. La sua avventura lo ha spinto oltre i confini nazionali, nella città cinese di Hefei per discutere, con alcuni signori della droga, sul come importare le sostanze sintetiche in Australia, fingendosi un grande mercante e facendo credere ai suoi interlocutori di poter importare 2 quintali di droga alla settimana. Grazie alle registrazioni effettuate, la polizia sta indagando per arrestare i criminali e porre un freno all'importazione di droga in Australia.

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