“I miei figli in lacrime bloccati con 40 gradi in auto”: il Ferragosto da incubo di Antonio dopo il volo cancellato

Immagine
Dopo sette ore bloccati in autostrada sotto il sole e 600 euro anticipati per il nuovo volo, Antonio ha trascorso giorni da incubo con i figli di 17 e 11 anni: “Hanno perso la vacanza di Ferragosto con la madre”. E a Fanpage.it racconta la “disorganizzazione della compagnia aerea low-cost”

Fanpage.it sta raccogliendo le testimonianze di viaggi da incubo. Se anche tu hai vissuto un'esperienza che merita di essere denunciata e raccontata, puoi scriverci cliccando qui.

"La sera prima del volo, la compagnia aerea ci ha avvisati che saremmo partiti da un aeroporto diverso, a quattro ore di distanza dall'altro. Il risultato è che siamo rimasti bloccati in autostrada con tutti gli altri passeggeri dirottati per sette ore in auto sotto il sole con 40 gradi. I miei figli hanno perso il volo e non sono riusciti a trascorrere le vacanze di Ferragosto con la madre". È la testimonianza di Antonio a Fanpage.it.

Antonio è un padre separato, vive e lavora a Seregno, in provincia di Monza e Brianza, e nelle prime settimane di agosto è andato in Sicilia per un viaggio con i figli. Successivamente, il 14, i figli avrebbero raggiunto la madre per trascorrere il Ferragosto con lei. Il programma di Antonio era invece quello di restare sull'isola per proseguire le vacanze con la nuova compagna. Tutto però è saltato a causa dell'eruzione dell'Etna che per due settimane ha paralizzato il traffico aereo su Catania.

Il problema, però, per Antonio non sarebbe imputabile al fenomeno naturale ma "alla disorganizzazione e ai disservizi della compagnia aerea". E spiega: "È stato impossibile parlare con un operatore. Tutto è stato a carico mio: ho anticipato 600 euro per fare il nuovo biglietto per i miei figli di 17 e 11 anni, e non so quando mi verrà rimborsato perché non riesco a ottenere risposte da nessuno".

Il viaggio di inferno in autostrada

Dopo aver ricevuto la comunicazione dello spostamento del volo, Antonio si è organizzato per raggiungere con mezzi propri l'aeroporto, superando almeno il problema di transfer e noleggi a prezzi folli.

"Sono partito alle otto e mezza da Pozzallo, nel Ragusano. Nel programma iniziale avrei dovuto raggiungere Catania, un viaggio di poco più di un'ora. Lo spostamento comunicatomi alle 18.30 della sera prima però cambia tutto: il volo era a Trapani, a più di quattro ore di distanza. Per fortuna almeno avevo la macchina perché la mia compagna è originaria di qui".

"Quando arriviamo sull'autostrada troviamo tutto bloccato. Era l'inferno. In macchina c'erano 40 gradi, anche l'aria condizionata serviva a poco. Non ci siamo mai fermati sperando di far prendere comunque il volo ai miei figli. Il bambino di 11 anni si è sentito male in auto ma abbiamo comunque proseguito, ma a causa dell'ingorgo le quattro ore che avevo preventivato sono diventate sette, e i miei figli hanno perso il volo".

Il risultato è sconfortante: "Loro non sono potuti andare in vacanza con la mamma, e anche lei ha perso i soldi dei giorni prenotati con loro. Mia figlia 17enne doveva raggiungere la madre e un'amica. Entrambi erano praticamente in lacrime dopo quella giornata".

Il problema dei rimborsi: "Agire per vie legali ha senso solo con una class action"

Dopo i disservizi e i danni morali, Antonio ha deciso di rivolgersi a un legale, scoprendo però che sarebbe una battaglia più grande di lui. "L'avvocato mi ha spiegato che da solo sarebbe troppo complicato. Sarei solo contro la compagnia, diverso sarebbe il caso class action".

Al netto dell'emergenza di queste settimane, non è la prima volta che Antonio ha problemi con le low-cost: "Vengo spesso a Catania perché la mia compagna è di qui, e già mi è successo di vedermi cancellato o spostato il volo e doverlo riprogrammare all'ultimo. E anche le altre volte non ho avuto alcun sostegno".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views