I finti Maneskin incatenati all’Eurovision: “Vi spieghiamo perché non resteremo zitti e buoni”

finti maneskin
Si chiamano Chiara, Giovanni, Davide e Aurora e sono attivisti di Extinction Rebellion, un’organizzazione che si batte per sensibilizzare sul futuro ambientale del nostro pianeta.
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Secondo quelli di Extinction Rebellion, la nostra potrebbe essere l'ultima generazione di esseri umani a vivere sul pianeta e a breve, se non ci fermiamo, catastrofi ambientali devastanti distruggeranno la vita sul pianeta. I quattro, insieme ad altri componenti dell'associazione, si sono incatenati all'ingresso dell'Eurovillage per sensibilizzare quante più persone possibile e cercare di raccogliere il supporto di qualcuno degli artisti che si stanno esibendo nel palco pubblico del Parco del Valentino a Torino.

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La giornata è bollente più che altro per la temperatura e l'azione dei giovani attivisti ecologisti ha suscitato un deciso interesse tra il pubblico che fa lunghissime file per accedere all'area dei concerti gratuiti. La somiglianza con i Maneskin c'è, soprattutto da lontano, e il mega cartello "Zitti e Buoni verso l'estinzione" richiama l'attenzione. Sono mesi che i temi ambientali, messi all'angolo dalla guerra tra Russia e Ucraina, non riescono a trovare lo spazio che avevano prima della pandemia.

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"Vogliamo restare qua fino a quando il messaggio non avrà raggiunto più persone possibili – racconta Davide, travestito da Damiano dei Maneskin – siamo qui nel terzo giorno di Eurovision per portare questo messaggio alle artiste e agli artisti in gara, perché possano portare visibilità a questa causa con la loro voce. Ci siamo vestiti da Maneskin perché il loro successo è il motivo per cui l'Eurovision è qui a Torino e poi per rilanciare uno slogan tratto dalla loro canzone, non possiamo restare ‘Zitti e Buoni' di fronte all'estinzione".

"Abbiamo deciso di usare gli U Lock, i catenacci delle bici – spiega Aurora/Victoria – perché così saremo più difficili da spostare" "Chiediamo aiuto ai grandi artisti – spiega Giovanni/Thomas – e vogliamo rilanciare una iniziativa del 2019, Music Declares Emergency, partita nel 2019, di cui fanno parte anche Michael Stipes dei Rem e i Radiohead oltre a molti altri. Noi crediamo che gli artisti e l'arte siano un veicolo per comunicare e chiediamo a loro di farsi portatori di queste istanze".

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