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Covid 19
19 Maggio 2020
22:02

Guerra (Oms): “Nessuna euforia, il virus sta ancora circolando”

Il vicedirettore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha avvertito che “il virus continua a circolare” e ha evocato la prospettiva “concreta” di un secondo picco. Guerra ha parlato anche del vaccino e delle misure per contenere il contagio.
A cura di Biagio Chiariello
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L'avvio della Fase 2 sull'emergenza coronavirus sta producendo "giorni di strana euforia ingiustificata" in giro. A dirlo professor Ranieri Guerra, vicedirettore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), intervenuto stasera a un webinar sulle strategie contro il coronavirus promosso dall'ambasciata italiana a Londra, nell'ambito dell'iniziativa #ItalyRestArt, e a cui ha partecipato anche il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Sivio Brusaferro, con l'introduzione dell'ambasciatore Raffaele Trombetta e la moderazione dell'addetta scientifica Luisa Tondelli e di Kito Fusai, presidente dell'Italian Medical Society of Great Britain. Guerra ha avvertito che "il virus continua a circolare" e ha evocato la prospettiva "concreta" di un secondo picco. Se la disciplina che ha caratterizzato i comportamenti collettivi in Italia come in altri Paesi nelle scorse settimane si allenterà, in particolare sul distanziamento, le conseguenze – ha detto – potrebbero vedersi "molto presto: in 2-3 settimane".

Sull'Europa e i vaccini

Per quanto riguarda i provvedimenti presi dall'Europa per contrastare l'emergenza, Ranieri Guerra ha specificato che "ha tardato alquanto a prendere qualsiasi tipo di provvedimento, tralasciando la parte economico-finanziaria, ma a livello di sanità”. "L'Europa non ha competenza sui sistemi sanitari nazionali – ha continuato – ma ha altre competenze specifiche e ci abbiamo messo un mese per attivare lo strumento di supporto emergenziale. Adesso finalmente siamo a regime". "Sui vaccini siamo con un'ottantina di trial in corso, quindi di candidati ce ne sono almeno cinque che hanno concluso dal fase 1 – ha spiegato – è molto possibile che se le cose vanno in maniera sfrenatamente ottimistica, nel primo trimestre dell'anno prossimo potremmo avere qualcosa di solito che possa entrare in commercializzazione nella seconda metà dell'anno".

Sui provvedimenti presi per contenere i contagi

L'efficace rilevazione delle zone rosse e il blocco della mobilità è interregionale sono stati provvedimenti significativi per ridurre il contagio – ha proseguito -. E' un tipo di provvedimento senza precedenti perché sospende tutta una serie di diritti e libertà che vengono garantiti dalla nostra Costituzione. Questo tipo di esperienza è stata molto positiva perché ha garantito un abbassamento della curva. Un rallentamento significativo è stato dato anche dalla chiusura delle scuole, che lo sono ancora oggi. Il rigoroso rispetto del distanziamento sociale è una delle misure più efficaci per evitare una circolazione incontrollabile del virus", ha concluso.

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