Per anni sono stati utilizzati ogni giorno per collegare Trapani alle Isole Egadi ma in realtà alcuni traghetti avrebbero pesanti carenze strutturali e di sicurezza e quindi non adeguati al trasporto delle persone “a mobilità ridotta” come disabili, anziani e mamme incinte. Per questo nelle scorse ore i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo e quelli di Messina, hanno provveduto a sequestrare tre traghetti della compagnia di navigazione Caronte & Tourist, denaro, beni mobili ed immobili e quote societarie della stessa compagnia per oltre 3,5 milioni. L’operazione è scattata al termine di una inchiesta coordinata dalla Procura della repubblica di Messina che ipotizza a carico dei vertici della compagnia i reati di truffa per il conseguimento di pubbliche erogazioni, falsità ideologica e frode nelle pubbliche forniture ai danni della Regione Siciliana.

Le indagini infatti riguardano una gara di assegnazione disposta dall'assessorato Regionale Infrastrutture per il servizio di collegamento marittimo tra la Sicilia e le isole minori. La Navigazione Generale Italiana, società poi confluita nella Caronte & Tourist, si era aggiudicata per 5 anni l’esclusiva presentando i documenti che attestavano la conformità dei propri mezzi navali ma secondo le Fiamme Gialle in realtà quei traghetti non erano affatto a norma. I traghetti sequestrati sono le navi Pace, Caronte e Ulisse, attualmente impiegate nei collegamenti La Maddalena/Palau, Trapani/Isole Egadi e Palermo/Ustica.

Secondo la Procura, le difformità accertate da diverse attività ispettive a bordo, non avrebbero consentito la partecipazione né, soprattutto, l’aggiudicazione della gara. Non solo, in alcuni casi la nave designata sarebbe state sostituita senza nessuna comunicazione preventiva con altri traghetti anche loro non conformi. Una situazione che, secondo la Procura, solo per puro caso non ha portato alcun evento spiacevole nel corso del tempo. “Allo scopo di scongiurare il protrarsi e l'aggravarsi delle condotte accertate e delle loro conseguenze, è assolutamente indispensabile procedere al sequestro dei mezzi navali" hanno aggiunto i pm.

La società in una nota ha affermato che la navigazione però continua. "Con riferimento alle allarmistiche notizie di ‘blocco della Sicilia' a seguito del sequestro di navi di una delle società del Gruppo, Caronte & Tourist precisa che il traghettamento da e verso la Sicilia e le sue isole minori continua a essere regolarmente effettuato". Ribadendo la propria “fiducia nell'operato della magistratura e la certezza di poter dimostrare l'assoluta limpidezza dei comportamenti aziendali e dei manager destinatari di informazione di garanzia”, la Caronte ha sottolineato che "il provvedimento dell'autorità giudiziaria, relativo a questioni interpretative delle attuali normative in materia di trasporto di persone a mobilità ridotta, non inficia la continuità dell'esercizio dei collegamenti marittimi, che quindi procedono nei termini ordinariamente previsti".