La bellezza espressa nel volto dei bambini. I loro occhi trasmettono gioia e il corpo libertà. Eppure, non si è sentito parlare tanto di loro in questo periodo di pandemia. Ma ci sono delle realtà ludiche che donano sorrisi soprattutto a chi soffre di più. I protagonisti sono proprio i bambini disabili e i loro genitori. Non c'è cosa più bella che guardare il viso dei bambini speciali, trascorrere momenti di spensieratezza, di gioia e libertà si può. Basta salire in sella a una moto, sfrecciare con il vento in faccia con la sensazione di essere liberi. È proprio con questa "terapia del sorriso", certamente innovativa, che Vanni Oddera, campione di freestyle acrobatico, ha scelto di portare avanti come progetto di vita e donare sentimenti di gioia e voglia di vivere a tanti bambini

Anche in Sicilia, ad Aragona nell'agrigentino, da qualche anno è nata l'Associazione "MotorLife", su iniziativa di Rosario Farruggia e Nadia Lauricella, che hanno sposato la mission di Oddera, dopo una severa formazione, l'associazione siciliana ha portato avanti il progetto di Oddera chiamato "Mototerapia take-away" che è stata capace di aiutare i giovani e giovanissimi con disabilità.

La mototerapia anche nei reparti di Pediatria

A promuovere l’iniziativa sono i responsabili della MotorLife."L'idea – ha detto il presidente dell'Associazione Rosario Farruggia – nasce guardando i video di Vanni Oddera. Ho iniziato a fare qualche ricerca e ho scoperto che realizzava qualcosa di meraviglioso. Mi sono avvicinato al mondo della mototerapia e oggi la MotorLife è un team satellite di Vanni Oddera. Siamo riusciti, grazie al gioco a includere bambini normodotati e bambini disabili. Siamo entrati con delle moto speciali all'interno del reparto di Pediatria dell'ospedale di Agrigento – racconta Rosario – è stata una festa. Definisco la Mototerapia come la terapia del sorriso. Spesso arrivano bambini tristi, con lo sguardo smarrito, ma quando sale in sella tutto cambia, come se si accendessero emozioni, sorrisi e felicità".

"Non c'è diversità, tutti i bambini sono uguali e meritano di divertirsi"

Con la mototerapia è nato un progetto di volontariato che tocca realtà difficili, case famiglia, reparti oncologici e centri di riabilitazione per diversamente abili e mira a donare sorrisi e luce negli animi di tutti coloro che hanno più di un motivo per non averla più. "Per noi i bambini sono tutti uguali – ha detto Rosario – tutti i bambini meritano di divertirsi. Mi auguro in futuro – conclude – raggiungere quanti più bambini e continuare a regalare sorrisi e felicità".

I genitori:"Grazie per aver fatto vivere e sorridere mio figlio"

"Quando i genitori ci affidano i propri figli hanno paura – racconta Rosario – ma quando vengono a riprenderli dopo il giro in moto, l'unica parola che dicono è:"Grazie per aver fatto vivere e sorridere mio figlio". Sono genitori entusiasti e allo stesso tempo felici di vedere gioiosi i loro figli grazie alla mototerapia."È una terapia che carica – dice il padre di Riccardo, giovane affetto da sindrome di down – parla di adrenalina e dopo il giro in moto ha senso di benessere e libertà.  Anche mamma Santina è felice per il figlio Christian, bimbo atassico spastico:"Per me è come una terapia del sorriso  – ha detto Santina – Crhistian quando scende dalla moto è molto contento e noi genitori di solito parliamo sempre del fattore fisico tralasciando l'effetto che potrebbe fare anche un giro in moto". Arrivano al cuore anche le parole di mamma Concetta:"L'emozione che si prova andando in moto con il vento in faccia, non c'è attività, non c'è sport che possa regalare a questi bimbi questa sensazione che gli dà una grande emozione. Vedere i loro sorrisi, anche solo negli occhi, è qualcosa di meraviglioso. Per noi genitori – conclude Concetta – non c'è soddisfazione più bella come quella di vedere sorridere i propri figli".