Giovanni Luppi morto a 26 anni precipitando dal tetto, le amiche: “Si è nascosto per non farci litigare”

Avrebbe deciso di nascondersi per evitare che due sue amiche litigassero. Per questo – secondo la ricostruzione degli inquirenti – Giovanni Luppi sarebbe salito sul lucernario di un condominio a San Lazzaro di Savena (Bologna) che però ha ceduto facendolo precipitare nel vuoto. Per lui, a soli 26 anni, non c'è stato nulla da fare: è morto poco dopo.
Nelle scorse ore è emerso il retroscena che si celerebbe dietro la morte del 26enne che, domenica pomeriggio alle 15.30, è caduto dal tetto di un condominio in Pio La Torre. Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze delle ragazze con cui la vittima stava trascorrendo il pomeriggio. Il 26enne, ex calciatore, si trovava proprio a casa di una giovane che stava frequentando e che abita al sesto piano dell’edificio. Un rapporto che però avrebbe potuto urtare la sensibilità di un'altra ragazza. Entrambe, stando a quanto delineato dalle forze dell’ordine sulla base dei racconti degli amici, nutrivano un interesse per Giovanni. Per questo la relazione con la prima era stata tenuta "segreta".
Proprio quest'ultima si sarebbe presentata a sorpresa con un'altra amica nell'appartamento di via Pio La Torre. Per evitare quell'incontro e le possibili discussioni, il ventiseienne avrebbe deciso di nascondersi, salendo sul tetto. Ma, una volta sul plexiglas, questo ha ceduto, facendolo precipitare nel vuoto.
La pm, a seguito delle indagini, ha disposto il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari per i funerali. L’ultimo saluto a Giovanni, che lavorava nell’azienda di famiglia Cartaria Bolognese di San Lazzaro con il fratello e il suo papà che è il titolare, sarà giovedì mattina alle 9.30 nella chiesa di piazza Bracci. "Ci sarà un po’ di Giovanni negli occhi di tutti, per sempre", ha detto proprio il papà in una intervista al Resto del Carlino, aggiungendo: "Ci hanno detto che si è nascosto, voleva nascondersi sul tetto. Solo che poi ha messo il piede lì sopra, sul lucernario. E basta".