Rissa a Trani durante una grigliata, 18enne morto accoltellato: confessa il presunto assassino 17enne
Tragedia nella serata di ieri 12 agosto a Trani. Cosimo Quagliarella di 18 anni, originario di Andria, è morto accoltellato durante una rissa tra più gruppi di giovani. Lo scontro è avvenuto in piazza Papa Giovanni XXIII per motivi ancora da chiarire. A un certo punto però un ragazzo ha impugnato un coltello e ha colpito più volte alla schiena il 18enne. Sono scattati i soccorsi: i sanitari del 118 sono arrivati sul posto in pochi minuti, lo hanno stabilizzato e portato in codice rosso all'ospedale di Bisceglie dove purtroppo il 18enne è morto poco dopo. Sull'accaduto indagano i carabinieri: questa mattina il presunto autore dell'omicidio, si tratterebbe di un 17enne, si è costituito in caserma.
Si sta cercando di ricostruire nel dettaglio la dinamica dell'omicidio. Al momento si sa che nella notte è scoppiata una rissa tra più gruppi di ragazzi in una area verde vicino alla piazza di Trani. Da una prima ricostruzione, Cosimo Quagliarella era insieme ad alcuni amici a fare una grigliata quando è arrivato un gruppo di giovani facendo iniziare una rissa con tanto di calci e pugni e con alcuni spari di pistola. Tutto davanti ad altre persone che si trovavano nello stesso parchetto, comprese famiglie con bambini. La rissa, tra giovani di Trani e di Andria, si è spostata poi nelle vie limitrofe dove alcuni ragazzi hanno danneggiato portoni condominiali.
Il movente resta ancora sconosciuto. Purtroppo fin da subito si è scatenata la violenza sfociata nell'omicidio del giovane. Ad accorgersi di quello che era accaduto sono stati i medici del Pronto soccorso di Trani che, nell'analizzare le ferite sulla schiena del 18enne, hanno capito che erano state provocate verosimilmente da un coltello. Così la chiamata ai carabinieri che hanno subito fatto scattare le indagini. Sono stati i militari a scoprire che l'omicidio era avvenuto durante una rissa in piazza Papa Giovanni XXIII.
Questa mattina il 17enne si sarebbe costituito in caserma insieme al suo avvocato difensore: avrebbe ammesso le sue responsabilità riferendo però di aver agito senza l'intenzione di uccidere.