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Giorni della merla 2026, le previsioni meteo per i giorni “più freddi dell’anno”

Le previsioni meteo per il 29, 30 e 31 gennaio 2026. I ‘giorni della merla’ saranno perturbati ma non freddi. Attese piogge, vento forte e neve con temperature nella media o poco al di sopra sopra: lo spiega il meteorologo Simone Abelli a Fanpage.it.
A cura di Eleonora Panseri
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Saranno giornate particolarmente ‘movimentate' da un punto di vista meteorologico quelle del 29, 30 e 31 gennaio 2026, i famosi ‘giorni della merla‘ che, per tradizione, sono considerati i più freddi dell'anno. A spiegare a Fanpage.it la situazione che ci aspetterà nelle prossime ore è  Simone Abelli, meteorologo di Meteo Expert.

Il nome dato a questo periodo deriva da una leggenda su una merla bianca che, per ripararsi dal gelo, si rifugiò in un comignolo diventando nera per la fuliggine.

Un tempo questi giorni servivano anche per prevedere l’andamento della primavera: se molto freddi, annunciavano una stagione primaverile mite; se miti, questa sarebbe arrivata tardi e con temperature rigide.

Le previsioni meteo per il 29, 30 e 31 gennaio

"In linea generale, la situazione sarà piuttosto perturbata. – aggiunge Abelli – Un fronte arriverà già oggi, mercoledì 28 gennaio, e porterà maltempo in tutta Italia con precipitazioni piuttosto forti".

"Avremo fenomeni più intensi al Nord-Est e sulle regioni tirreniche. Tutto accompagnato da venti molto forti, che potrebbero arrivare a intensità di burrasca, tra gli 80 e i 90 chilometri orari. Non si tratterà di aria fredda, ma di venti sud-occidentali o addirittura meridionali".

Nei prossimi giorni avremo nevicate da 800-1200 metri in su: "Ma potremmo avere anche qualcosa più in basso sulle Alpi-occidentali del Piemonte o sull'Appennino ligure, ma non in pianura. Forse l'unica città che potrebbe avere qualcosa è Cuneo".

Questa prima perturbazione si allontanerà progressivamente, lasciando residui al Nord-Est. "Su Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Alpi orientali avremo ancora precipitazioni sia giovedì 29 che nella prima parte di venerdì 30 gennaio. Le nevicate a questo punto potrebbero abbassarsi in questo settore".

Sulle isole e sulle regioni meridionali, invece, "avremo il passaggio di un'altra rapida perturbazione che si allontanerà già alla fine di giovedì 29 gennaio, con fenomeni che localmente potrebbero essere a carattere di rovescio/temporale. Avremo ancora una ventilazione intensa, questa volta da Ovest e Nord-ovest".

Nelle altre zone la situazione sarà più stabile, anche se rimarranno le nuvole: "Solo in Toscana potremmo avere qualche fenomeno, piogge isolate o temporali".

Successivamente, una nuova veloce perturbazione (che si allontanerà già tra la fine di venerdì 30 e l'inizio di sabato 31 gennaio) arriverà nelle ore successive al Sud e sulle Isole. E ancora un nuovo fronte, quasi con la stessa traiettoria, investirà poi le stesse zone nelle ore successive della giornata di sabato, con piogge e qualche temporale.

Infine, domenica 1 febbraio dovremmo vedere un "graduale miglioramento", conclude l'esperto: "Dovremmo avere una generale tregua con qualche schiarita che nelle pianure del Nord potrebbe portare qualche nebbia".

Le temperature dei ‘giorni della merla' 2026

Parlando delle temperature Abelli ci spiega che dovrebbero rimanere nella media o posizionarsi poco al di sopra: "Difficilmente andremo sotto lo zero, solo localmente al Nord-Ovest, sul Piemonte, in particolare, nella notte, dove le schiarite si faranno più ampie".

Avremo massime che andranno dai 5 ai 10 gradi al Nord, dai 9 ai 15 gradi al Centro e al Sud, qui con qualche punta tra la Calabria e le Isole: "Al di là delle sensazioni personali, non avremo sicuramente valori particolarmente rigidi, la situazione sarà tranquilla".

Cosa c'è di vero nella tradizione dei ‘giorni della merla'

Come precisa l'esperto, la tradizione dei ‘giorni della merla' contiene "una mezza verità": "Si tratta del periodo climaticamente più freddo dell'anno, ma non necessariamente in quei tre giorni".

Anche se da Nord a Sud "i periodi sono differenti: sulle regioni settentrionali, per esempio, dovrebbe essere tra la prima e la seconda decade di gennaio, l'abbiamo già superato. Al Centro intorno alla metà di gennaio, al Sud tra la fine del mese e l'inizio di febbraio. Quest'anno non è quello giusto per il gelo in questo periodo", prosegue.

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