Quattro persone sono ricoverate negli ospedali di Genova per presunto avvelenamento di funghi. Come nel recente tragico caso registrato a Terni, i funghi responsabili dell’avvelenamento sarebbero quelli del tipo Amanita falloide, tra i più pericolosi esistenti in natura. In ospedale lunedì è finita una coppia di coniugi e le altre due persone sotto osservazione sono due donne. L’uomo, un cinquantenne ricoverato insieme alla moglie, sarebbe in gravi condizioni. Come riporta Il Secolo XIX, il paziente è stato trasferito dall’ospedale Galliera al San Martino per valutare la possibilità di un trapianto del fegato. Come emerso dai primi esami effettuati al Galliera, il cinquantenne avrebbe infatti riportato gravi danni al fegato. Le condizioni della compagna invece sembrerebbero in miglioramento. La coppia, a quanto si apprende, aveva mangiato dei funghi raccolti sulle alture di Genova, nella zona del Righi.

"Per evitare incidenti del genere basta prudenza" – Sono ricoverate all’ospedale Galliera anche altre due donne. Come spiegano dalla struttura, sono in corso accertamenti su una ragazza giovanissima di neppure venti anni, probabilmente intossicata dall’amanita falloide, e sempre a causa dei funghi è tenuta in osservazione una quarantenne le cui condizioni però non sarebbero preoccupanti. I consigli degli esperti per evitare casi simili sono sempre gli stessi, ovvero far controllare i funghi raccolti prima di consumarli. “Un ispettore micologo della Asl 3 sta portando a termine le ultime verifiche – ha dichiarato il primario del pronto soccorso, Paolo Cremonesi – Per evitare incidenti del genere basta prudenza: prima di mangiare qualsiasi tipo di fungo è consigliabile recarsi nei presidi Asl 3 alla Fiumara e in via Archimede per chiedere delucidazioni”.