Garlasco, potrebbe saltare la consulenza psichiatrica su Sempio. Bruzzone: “Non può valutare nulla”

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Non sarebbe stata depositata in Procura la consulenza psichiatrica su Andrea Sempio su cui i pm avevano messo al lavoro il dottor Roberto Catanesi. Perché? A Fanpage.it lo ha spiegato la criminologa Roberta Bruzzone.

L'attesa sta finendo. Massimo lunedì 28 settembre si chiuderanno (per la seconda volta in questi mesi) le indagini su Andrea Sempio, accusato dalla Procura di Pavia di aver ucciso Chiara Poggi la mattina del 13 agosto 2007 dopo che lei ha rifiutato un suo approccio sessuale. Cosa stanno aspettando i procuratori ad inviare l'avviso di conclusione indagini alla difesa di Sempio? Aspettano il deposito dell'ultima consulenza psichiatrica sull'indagato e su cui i pm hanno messo al lavoro il dottor Roberto Catanesi? Le indiscrezioni precisano però che questa consulenza non sarà mai depositata. Anzi non è mai stata fatta perché – come è emerso nelle scorse settimane – il consulente non ha incontrato l'indagato che si è rifiutato di sottoporsi all'accertamento. Secondo la sua difesa – rappresentata dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti – questo potrebbe avvenire eventualmente durante un processo con un perito super partes e quindi anche in contraddittorio.

Sono già nel fascicolo della Procura invece le altre ultimissime consulenze. Ovvero quella chiesta a Carlo Previderè per ritornare a riesaminare il DNA sulle unghie di Chiara Poggi, quella integrativa sulle misurazioni antropometriche di Sempio affidata alla dottoressa Cristina Cattaneo e quella sull'impronta a pallini lasciata sul pavimento della villetta il giorno del delitto, affidata a Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli. La prima è stata depositata in Procura il 7 settembre, le altre due il 23 settembre. Quindi la chiusura delle indagini bis sta forse attendendo una consulenza che non arriverà mai. Il modo in cui il dottor Catanesi potrebbe evitare di presentare la sua consulenza è semplicemente rinunciare all'incarico, cosa che può fare in qualsiasi momento.

Ma perché era stata presentata questa richiesta? A Fanpage.it lo ha spiegato la criminologa Roberta Bruzzone: "Quando venni a sapere della consulenza psichiatrica su Sempio già avevo espresso la mia perplessità perché un conto è una valutazione personologica in chiave investigativa sugli scritti, o su altri contenuti, che può avere valore investigativo, un conto è fare una valutazione psichiatrica senza che il soggetto si sottoponga a una valutazione diretta. Inoltre Andrea Sempio non ha una storia psichiatrica, quindi il dottor Catanesi non aveva neanche a disposizione eventuali cartelle cliniche precedenti. In questo caso dunque se l'indagato si rifiuta, cosa che è assolutamente legittima perché ne ha ampiamente facoltà, è impossibile procedere con la consulenza".

Quindi non bastano gli scritti e gli appunti di Sempio? Roberta Bruzzone precisa: "A me capita di ricevere incarichi per valutare degli scritti, così come audio e messaggi. Lo faccio abitualmente dal punto di vista personologico, ma da lì a fare una valutazione su possibili patologie psichiatriche è impossibile. Quindi francamente non comprendo per quale motivo si sia deciso di procedere sull'accertamento psichiatrico nei confronti di un soggetto che si dice estraneo ai fatti e che chiaramente non ha una storia psichiatrica alle spalle".

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