Roberta Bruzzone su Milo Infante: “Rapporti deteriorati in maniera insanabile a causa di Garlasco”

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Roberta Bruzzone rompe il silenzio sulla frattura con Milo Infante. E osserva che la credibilità e la fiducia del pubblico occorre meritarsele giorno per giorno.

La criminologa Roberta Bruzzone è tornata a parlare del rapporto ormai incrinato con Milo Infante. A Fanpage.it, sul conto del giornalista aveva dichiarato: "Ha nei miei confronti un rancore insistente, al mio rientro farò i miei passi", preannunciando dunque l'intenzione di valutare iniziative legali nei suoi confronti. Oggi ritiene che la frattura tra lei e Infante sia arrivata con il caso Garlasco.

Roberta Bruzzone non si nasconde di certo dietro a un dito. Con estrema sincerità ammette: "Tra me e Infante i rapporti si sono deteriorati in maniera ormai insanabile". La criminologa ha presenziato a Ore 14 per ben cinque stagioni condotte dal giornalista. Dunque, è evidente che il rapporto tra loro è partito da presupposti ben diversi rispetto al triste epilogo.

Non rinnega il suo passato a Ore 14

Bruzzone rivendica di avere preso parte alla trasmissione quando ancora gli ascolti non la premiavano, ha assistito – anzi è più corretto dire che ha contribuito attivamente – a quella fase in cui la squadra di Ore 14 ha lavorato a testa bassa fino a conquistare un pubblico di fedelissimi. Insieme agli altri professionisti ha dato "credibilità" e "identità" al programma. In quegli anni si era creata una sintonia professionale che di certo la criminologa non nega. Insomma, se guarda al passato reputa gli anni trascorsi nello studio di Ore 14 come "belli, importanti e preziosi".

Tutto è cambiato con il caso Garlasco

Roberta Bruzzone, tuttavia, ha individuato il momento in cui la situazione è cambiata e il rapporto tra lei e Infante ha iniziato a deteriorarsi: "È arrivato Garlasco e lì qualcosa si è rotto". Dopo avere precisato di voler affrontare i recenti scontri con Milo Infante nelle sedi opportune, ha ribadito di non avere intenzione di cancellare con un colpo di spugna quanto di buono c'è stato: "Perché riconoscere ciò che è stato non significa affatto approvare ciò che è venuto dopo". Poi, però, ha concluso con un'osservazione. Ha rimarcato che il consenso del pubblico, una volta ottenuto, non va dato per scontato: "Non è una rendita vitalizia". Allo stesso modo "la credibilità" non resta legata a un programma per sempre, occorre meritarsela stagione dopo stagione: "Ed è proprio lì che, qualche volta, cominciano i problemi".

Lo screzio più recente tra Roberta Bruzzone e Milo Infante

Ad alimentare i dissapori tra Roberta Bruzzone e Milo Infante, il contenuto dell’esposto della famiglia Cappa letto in diretta nel programma Le verità nascoste. In quei documenti, c'è una parte in cui la criminologa sostiene che nel corso di un fuori onda del programma Ore 14, alla presenza del conduttore, l'avvocato di Alberto Stasi – Antonio De Rensis – le avrebbe confidato la sua ricostruzione dei fatti di Garlasco "secondo la quale Stefania Cappa avrebbe avuto un ruolo di regia nell'aggressione mortale subita da Chiara Poggi". Milo Infante, in diretta, ha smentito di avere mai assistito a questa conversazione. Roberta Bruzzone, allora, si è detta pronta a valutare un'azione legale e il conduttore di Ore 11 e Verità Nascoste ha annunciato che farà altrettanto.

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