Milo Infante denunciato da Stefania Cappa: rifiuta la tutela Mediaset e sceglie la moglie come avvocato
È da poco iniziata la nuova avventura televisiva di Milo Infante sui canali Mediaset, una doppietta per il giornalista che compare nella mattina di Rete4 con Ore 11 e nel pomeriggio di Canale 5 con Verità Nascoste-Il diario. Ed è proprio nella fascia pomeridiana che ne approfitta per fare un annuncio piuttosto importante riguardante una delle ultime notizie che lo riguardano: la denuncia per ricettazione da parte di Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi. L'avvocata Valeria Francesca Mettica, sulle pagine di Fanpage, ha annunciato l'azione legale nei confronti del giornalista, che ha però deciso di rifiutare la tutela da parte di Mediaset.
Milo Infante ha voluto sua moglie come difensore contro Stefania Cappa
Durante l'appuntamento con Verità Nascoste-Il diario, Milo Infante è tornato sulla denuncia per diffamazione da parte di Stefania Cappa, dicendo di aver ricevuto il pieno appoggio da parte del direttore dell'informazione Mediaset, Mauro Crippa, che lo ha rassicurato sul fatto che avrebbe avuto la miglior tutela legale possibile, ma il giornalista ha deciso di rifiutare: "Il reato è così grave e così brutto, che se ho fatto una cosa così brutta non è giusto che paghi Mediaset, devo pagare io". Infante ha quindi rifiutato alla tutela concessa ai direttori e ha chiesto alla moglie, Sara Venturi, che è avvocato penalista di accompagnarlo in questa battaglia: "Mi sembra giusto che sia una battaglia di famiglia, perché è talmente infame questa accusa che mi fa piacere avere mia moglie, che è la persona che vorrei accanto sempre nella vita nei momenti difficili".
Lo stupore di Milo Infante per il reato contestatogli
In merito all'azione legale mossa nei suoi confronti, Infante ha ribadito proprio durante la messa in onda della sua striscia pomeridiana di essere stato minacciato da persone "più pericolose di Roberta Bruzzone e Stefania Cappa" alludendo anche alla denuncia depositata dalla criminologa nei suoi confronti. Infante, inoltre, sembra aver accolto con sorpresa la denuncia della cugina di Chiara Poggi, sottolineando il fatto che il reato di cui è accusato, ovvero la ricettazione, non sarebbe attinente alla professione giornalistica e contesta anche il fatto che sia talmente difficile da provare "che quasi non esiste più". Il giornalista che del caso Garlasco ha parlato in maniera approfondita durante tutta la stagione di Ore 14 su Rai2 e continua a parlarne anche adesso con il trasloco in Mediaset, ha parlato di come ha accolto questa denuncia: "La vivo come un'intimidazione" dice, come se fosse un avvertimento per aver parlato troppo.