Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, cosa succede il 28 settembre e quanto manca ancora per l’eventuale rinvio a giudizio per Sempio

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La difesa di Andrea Sempio attende la seconda chiusura indagini da parte della Procura di Pavia. I magistrati hanno tempo ancora fino al 28 settembre, poi le indagini sul delitto di Garlasco si chiuderanno definitivamente. Quando allora si procederà con una possibile richiesta di rinvio a giudizio?

Sono le ore dell'attesa. La difesa di Andrea Sempio attende la seconda chiusura indagini dopo quella notificata lo scorso 7 maggio, quando la Procura di Pavia aveva depositato tutto il fascicolo sul delitto di Garlasco. Entro il 28 settembre i pubblici ministeri pavesi sono pronti a notificare un nuovo avviso di chiusura delle indagini preliminari. Il secondo 415bis arriva dopo le consulenza della difesa di Sempio (depositata il 25 maggio) e le altre quattro consulenze della Procura. Cosa succederà quindi entro il 28 settembre? Si chiuderanno definitivamente le indagini.

Una volta notificato il secondo avviso di conclusione delle indagini, la difesa – rappresentata dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti – anche questa volta avrà venti giorni di tempo per fare altre contro-consulenze. Insomma questo finale di un anno e mezzo di indagini è una battaglia di consulenze. Quando finirà quindi questa battaglia? Quando la Procura di Pavia farà richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione, e questo avverrà circa 2 o 3 mesi dopo la chiusura delle indagini. O come in questo caso, del secondo avviso di chiusura indagini.

La sensazione, che è anche quella della difesa, è che i magistrati di Pavia procederanno con la richiesta di un processo per Andrea Sempio. L'amico di Marco Poggi è indagato per la terza volta e, leggendo tutto il recente fascicolo, la Procura sembra non avere dubbi: Sempio ha ucciso Chiara Poggi la mattina del 13 agosto 2007 dopo che lei ha rifiutato un suo approccio sessuale. Per la terza volta all'inizio del 2025 le indagini si sono aperte dopo che la difesa di Alberto Stasi (fidanzato di Chiara Poggi e unico condannato in via definitiva per il delitto) ha presentato una consulenza sul DNA dell'attuale indagato sulle unghie della vittima.

In questo anno e mezzo su quel materiale genetico trovato è stato eseguito un incidente probatorio che ha fatto il nome di Andrea Sempio ma la perita super partes ha anche spiegato che non c'è rigore scientifico per poter dire quando e come il cromosoma Y sia stato depositato sulle unghie di Chiara Poggi. O meglio, è impossibile sapere scientificamente se sia avvenuto per contaminazione (per esempio se a distanza di poco tempo hanno toccato lo stesso oggetto) o se sia avvenuto per contatto diretto.

Un eventuale processo invece si concentrerà sulla traccia 33, ovvero quella parte di mano destra sulla parete destra delle scale interne della villetta di Garlasco dove è stato trovato il cadavere di Chiara Poggi. Per la prima volta in 19 anni questa traccia negli ultimi mesi è stata associata ad Andrea Sempio da parte della Procura di Pavia. C'è sangue su quella impronta? Che appartenga veramente all'indagato? In un eventuale processo sarà un perito super partes a trovare queste risposte.

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