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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, Bocciolini: “La famiglia Poggi potrebbe dover restituire 700mila euro a Stasi se venisse prosciolto”

L’avvocato Daniele Bocciolini spiega a Fanpage.it cosa potrebbe succedere se Alberto Stasi venisse prosciolto in un eventuale processo di revisione: “Non solo potrebbe ottenere un risarcimento milionario, ma anche chiedere la restituzione delle somme pagate in esecuzione della condanna stessa, incluso il risarcimento dei danni alla parte civile”.
A cura di Ida Artiaco
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Alberto Stasi, in caso di proscigliomento in un eventuale processo di revisione della sentenza di condanna per l'omicidio di Chiara Poggi, potrebbe non solo ottenere un risarcimento milionario "per riparazione dall'errore giudiziario", ma potrebbe anche chiedere la restituzione delle somme pagate in esecuzione della condanna stessa, incluso il risarcimento dei danni alla parte civile.

Che significa questo? Nei giorni scorsi, alla luce degli ultimi sviluppi delle nuove indagini sul delitto di Garlasco, che vedono il 38enne Andrea Sempio indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, si sta parlando con insistenza di una possibile richiesta di revisione del processo ad Alberto Stasi, al momento unico condannato in via definitiva per l'omicidio della giovane, avvenuto il 13 agosto 2007, quando era la sua fidanzata. La famiglia della vittima ha ricevuto nel 2015, quando arrivò la sentenza della Cassazione per Stasi, dalla famiglia di quest'ultimo un risarcimento di 700mila euro. Ma c'è confusione sulla possibilità che questo denaro debba essere restituito al mittente in caso di ribaltamento di quella sentenza.

Per questo, abbiamo chiesto a Daniele Bocciolini, avvocato penalista, esperto in diritto penale minorile e Scienze Forensi, Consigliere Pari Opportunità e Commissione Famiglia e Minori dell'Ordine degli Avvocati di Roma, cosa dice la legge a riguardo.

"Con ogni probabilità – ha spiegato l'esperto -, la richiesta di revisione è già in fase di elaborazione, e in casi come questo è opportuno presentarla quanto prima. La prima fase che si dovrà superare è il vaglio sull’ammissibilità. Poi potrà iniziare il giudizio di revisione che potrà concludersi con il rigetto o l'accoglimento della domanda. In quest'ultimo caso, secondo la legge il giudice revoca la sentenza di condanna e pronuncia sentenza di proscioglimento indicandone la causa nel dispositivo. A quel punto, la sentenza di condanna è come se non fosse mai stata pronunciata, così come i suoi effetti".

Tra questi, rientra anche il risarcimento alle parti civili. "L'accoglimento ai sensi dell’art. 639 del codice di procedura penale comporta, infatti, la restituzione delle somme pagate in esecuzione della condanna, vale a dire le pene pecuniarie, le spese processuali, quelle per il mantenimento in carcere, per le misure di sicurezze patrimoniali e per il risarcimento dei danni in favore della parte civile (se citata per il giudizio di revisione) nonché la restituzione delle cose confiscate. Poi è chiaro che le parti possono accordarsi in maniera diversa e rinunciare a questo “diritto”, trovando magari un accordo di tipo diverso o semplicemente non esperendo in giudizio tale pretesa. Ma la restituzione, su un piano teorico, sarebbe certamente dovuta", ha detto Bocciolini.

In caso di proscioglimento a seguito di revisione, Stasi potrà e dovrà chiedere invece necessariamente il risarcimento per riparazione dall’errore giudiziario. Secondo l'avvocato, "l’indennizzo viene calcolato in base a un valore giornaliero di detenzione ingiusta. Il valore giornaliero può anche arrivare a mille euro al giorno. La domanda può essere presentata alla Corte d'Appello competente entro due anni dalla data in cui la sentenza di proscioglimento o di condanna è diventata irrevocabile, o dalla data in cui la sentenza di non luogo a procedere diventa inoppugnabile. Parliamo, quindi, di un risarcimento milionario per Stasi. Oltre i 6 milioni di euro. Si tratta di un indennizzo che, a differenza di quello per ingiusta detenzione, non ha limiti. In questo risarcimento non è compreso quanto versato alle parti civili, che potrà essere richiesto separatamente da Stasi qualora volesse farlo".

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