Furto Antonello da Messina, passanti hanno trovato dipinti in strada e chiamato il 112: nessuno se ne era accorto
Nonostante allarmi in funzione, telecamere e custodi in turno, nessuno al museo si era accorto del furto delle opere di Antonello da Messina avvenuto nella serata di Ferragosto al Museo Regionale Interdisciplinare della città dello Stretto. A lanciare l’allarme infatti sono stati alcuni passanti che per puro caso si sono imbattuti in due dei quadri trafugati e per qualche motivo lasciati abbandonati in strada dai malviventi. A chiamare il numero di emergenza del 112 è stata una coppia di turisti che ha visto due delle cinque tavole del Polittico prelevato dal museo appoggiate su un muretto che regge la ringhiera esterna dell’edificio.
Secondo quanto ricostruito finora, proprio attraverso le sbarre della ringhiera, che risultano allargate per consentire il passaggio di un uomo, i ladri sarebbero entrati nel museo lungo il viale Annunziata durante la processione della “Vara”, il carro della Madonna dell'Assunta, facendo sparire le opere di inestimabile valore. Qui hanno lasciato due tavole che hanno attirato poi l’attenzione di una coppia che ha lanciato il primo allarme intorno alle ore 21:00.
Poco dopo a loro si sono uniti un altro passate e una famiglia che hanno capito di cosa si trattasse avendo visitato il museo e hanno fotografato i preziosissimi dipinti. “Scendendo dall’auto ho visto queste tavole abbandonate ma era buio perché è una zona non illuminata, la cosa mi ha incuriosito e mi sono avvicinato, erano perfette ma non credevo fossero gli originali” ha raccontato uno di loro.
Solo dopo queste segnalazioni è scattato l'allarme alle forze dell'ordine nonostante nel museo vi fossero i custodi del turno 19.30-7.30 che pare non si siano accorti di nulla nonostante le preziose opere siano sorvegliate e il sistema d'allarme e quello di video-sorveglianza hanno perfettamente funzionato, come hanno confermato i vertici del museo e gli investigatori.
Sulla dinamica esatta sono in corso le indagini ma tutto sarebbe durato pochissimi minuti. La banda era composta da almeno 4 persone di cui due entrate nel museo e altre due in attesa fuori, tutte in azione a volto coperto da caschi integrali. Il colpo sembra fosse per progettato, i malviventi sapevano come muoversi, hanno forzato una porta laterale e sono andati a colpo sicuro prendendo di mira solo determinate opere. Un elemento che, insieme all’abbandono delle due tavole, avvalorano l’ipotesi si un furto su commissione per qualche mercante d'arte.