“Zia, sono io”, truffatori entrano in casa degli anziani genitori. Figli vedono tutto: “7 minuti di terrore”

Hanno suonato al citofono fingendosi parenti di famiglia e, una volta ottenuta la fiducia della coppia di anziani, sono riusciti a entrare nell'appartamento. Il loro piano, però, è stato interrotto dalle telecamere di videosorveglianza installate nell'abitazione e collegate ai cellulari dei figli delle vittime, che hanno seguito la scena in diretta e hanno dato l'allarme.
È successo a Corato, in provincia di Bari, dove tre persone hanno tentato di mettere a segno un furto approfittando del fatto che in casa ci fossero soltanto i due anziani. Secondo quanto ricostruito, uno dei malviventi si sarebbe presentato al citofono dicendo: "Zia, sono io, aprimi!". Pochi istanti dopo lui e una donna sarebbero entrati nell'appartamento, salutando e abbracciando l'anziana come se fossero familiari. "Da quanto tempo non ti vedo. Come stai?", le avrebbero detto per conquistare la sua fiducia.
I figli della coppia, usciti da poco più di un'ora, stavano però controllando l'abitazione attraverso il sistema di videosorveglianza. Vedendo due sconosciuti all'interno della casa hanno immediatamente chiamato il 112. Secondo il loro racconto, dall'altra parte tuttavia avrebbero ricevuto come risposta un laconico: "Non abbiamo pattuglie". Una circostanza che, al momento, non ha trovato conferme ufficiali da parte delle forze dell'ordine.
Nel frattempo nell'appartamento sarebbe entrato anche un terzo complice. Mentre i primi due trattenevano gli anziani sul balcone, l'uomo si sarebbe diretto verso la camera da letto, probabilmente alla ricerca di denaro e oggetti di valore. Accortosi della presenza delle telecamere, avrebbe poi staccato una delle videocamere.
Prima che il collegamento venisse interrotto, i familiari sono riusciti ad attivare il microfono dell'impianto e a urlare contro gli intrusi, mentre altri parenti si stavano già dirigendo verso l'abitazione. Scoperti, i tre sono fuggiti senza riuscire a portare via nulla.
"Abbiamo assistito a tutto in diretta, sette minuti di terrore, senza poter intervenire. La paura più grande era che potessero fare del male ai nostri genitori", hanno raccontato i familiari. Le immagini registrate dalle telecamere sono ora al vaglio della Polizia di Stato, che sta cercando di identificare i responsabili del tentato furto.
L'episodio si inserisce in un contesto di particolare attenzione sul fronte dei furti nel territorio di Corato. Negli ultimi mesi il Comune pugliese aveva già convocato un tavolo con Polizia Locale e istituti di vigilanza proprio per l'aumento dei colpi nelle abitazioni, soprattutto nelle ville e nelle aree residenziali, invitando i cittadini a dotarsi di sistemi di allarme e videosorveglianza.