Foggia, Stefania Rago uccisa dal marito Tommaso Fortebraccio: “Litigavano spesso, continue scenate di gelosia”

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Stefania Rago, foto da Facebook
Stefania Rago, 46 anni, lavorava come collaboratrice domestica e aveva due figli maggiorenni. Il marito che l’ha uccisa a colpi di arma da fuoco dopo una lite nella loro casa di Foggia, Antonio Tommaso Fortebraccio, lavorava come guardia giurata. Rago litigava spesso con l’uomo, descritto come irascibile.

Si chiamava Stefania Rago la 46enne uccisa a colpi di arma da fuoco in casa dal marito, Antonio Tommaso Fortebraccio, guardia giurata 48enne. I due avrebbero litigato ferocemente nel loro appartamento di via Salvemini, nella zona centrale di San Ciro (Foggia). A sentirli sarebbe stata una vicina di casa, che aveva telefonato al compagno per allertarlo. Al culmine della discussione, Fortebraccio avrebbe esploso i colpi di arma da fuoco contro Rago, uccidendola sul colpo.

Fortebraccio si è costituito alle autorità subito dopo il fatto. L'arma era regolarmente detenuta per motivi professionali (il 48enne era infatti impiegato nel settore della vigilanza privata) ed è in via di definizione la storia personale della coppia. Rago lavorava come collaboratrice domestica ed era mamma di due ragazzi, entrambi maggiorenni, che non erano in casa al momento del femminicidio.

Secondo quanto apprende Fanpage.it da fonti informate, i due litigavano spesso. I motivi erano futili: Fortebraccio avrebbe più volte fatto scenate di gelosia alla moglie, con urla e lunghe discussioni udite anche dai vicini di casa. Sui suoi profili social, Rago raccontava velatamente la propria situazione tramite post e commenti. In uno degli ultimi contenuti pubblicati, la 46enne affermava di aver sempre cercato di rendere felici gli altri e di non essersi mai concentrata su sé stessa.

I primi ad accorrere sul posto dopo il femminicidio sono stati i parenti della vittima: tra tutti l'anziana madre, confortata dai figli della 46enne. Quello di Stefania è il terzo femminicidio in pochi giorni: il 21 aprile, a Castel Maggiore, c'è stato un omicidio-suicidio; il giorno prima a Vignale Monferrato (Alessandria), è stato arrestato Silvio Gambetta, il 57enne ex compagno di Loredana Ferrara.

Le indagini sono solo all'inizio: le autorità raccoglieranno la deposizione di Fortebraccio, che si è costituito dopo il femminicidio, mentre per capire cosa abbia causato la morte della 46enne bisognerà attendere l'autopsia. Anche il movente dietro la lite e l'omicidio è in via di definizione.

Il padre della vittima ha spiegato alla stampa che Rago era sposata da quasi 30 anni e che aveva deciso di separarsi. "Lui era geloso di tutto quello che faceva. Se andava in palestra, lui le faceva una scenata. Ultimamente aveva deciso di lasciarlo: lo aveva detto a noi e a lui" ha sottolineato Giuseppe Rago, padre della 46enne. Fortebraccio avrebbe ucciso la moglie con 4 colpi di arma da fuoco e ora è in carcere. "Mia figlia era un angelo – ha sottolineato Rago – Una bravissima ragazza. Non so come quell'uomo abbia potuto pensare  una cosa del genere".

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