Firenze, turista americano butta la spazzatura nel cortile della vicina: “Ho pagato mille euro per essere qui”

Turisti americani in un Airbnb nel centro di Firenze lanciano immondizia dal balcone nel cortile di un condominio. Quando una residente protesta, uno di loro replica: “Ho pagato mille euro per stare qui…”. Il video, pubblicato sui social, riaccende il dibattito sull’overtourism e sulla convivenza tra turisti e residenti.
A cura di Biagio Chiariello
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Turisti americani liberamente gettano il sacco dell’immondizia dal balcone nel cortile di un condominio, con la motivazione più assurda che si possa immaginare: “Ho pagato mille euro per essere qui”. A Firenze succede anche questo, nel cuore del centro storico, dove affittare un appartamento su Airbnb diventa giustificazione per ignorare regole e rispetto dei vicini.

L’episodio è stato immortalato dalla residente, Caterina, che ha condiviso il video sui social, rendendo virale il caso. “Questa è la realtà dell’overtourism a Firenze… Turisti che buttano la spazzatura dalle finestre perché ‘hanno pagato per essere qui’. Mentre trattano la nostra casa come un bidone della spazzatura, i locali vengono spinti fuori da affitti troppo costosi e da una totale mancanza di rispetto. Siamo stanchi di essere ospiti nella nostra città. Firenze non è il tuo parco tematico #overtourism #florence #touristsgohome”, scrive su Instagram (@Kat_Circles).

Nel video si vede la cartaccia sul pavimento del giardino, sotto l’appartamento preso in affitto. Caterina, dalle scale, chiede spiegazioni: il giovane turista nega inizialmente, ma poi ammette con tono sprezzante che il pagamento (di mille euro) giustifica qualsiasi comportamento. La replica di Caterina è immediata: “Noi paghiamo l’affitto. Ma sei stupido?”.

Il filmato ha scatenato discussioni sui social: molti fiorentini si riconoscono nella vicenda e raccontano esperienze simili, mentre altri utenti statunitensi prendono le distanze, precisando: “Non siamo tutti così”.

Dopo l’accaduto, Caterina e i coinquilini hanno contattato l’agenzia che gestisce l’Airbnb, ottenendo almeno un riscontro: “Non ci hanno ignorati, è già qualcosa”. La giovane sottolinea come episodi del genere non siano rari: “I palazzi sono pieni di locazioni turistiche e Firenze è ormai una città vetrina, ridotta a bene di consumo. Chi compra il ‘servizio Firenze’ vede il residente come un disturbo”.

L’episodio diventa così il simbolo di una convivenza sempre più complicata tra chi a Firenze vive e chi la attraversa solo per qualche giorno. Negli ultimi anni il tema dell’overtourism è entrato con forza nel dibattito cittadino: l’aumento delle locazioni brevi ha trasformato molti appartamenti del centro storico in alloggi turistici, facendo salire i prezzi degli affitti e spingendo fuori residenti, studenti e lavoratori. A questo si aggiungono episodi di maleducazione o comportamenti irrispettosi che alimentano la frustrazione di chi vive stabilmente in città.

Non è un problema solo di Firenze, di Napoli e di molte altre città italiane ovviamente. In Europa diverse amministrazioni stanno provando a correre ai ripari: a Barcellona, ad esempio, da aprile 2026 la tassa di soggiorno per i turisti arriverà fino a 12 euro a notte, una misura pensata proprio per contenere gli effetti del turismo di massa e riequilibrare il rapporto tra visitatori e residenti.

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