
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele, le notizie di lunedì 16 marzo 2026: l'esercito israeliano ha annunciato una nuova ondata di "attacchi su vasta scala" contro Teheran mentre la guerra entra nella sua terza settimana. Sempre l'Idf ha reso noto che è in corso una operazione nel sud del Libano. Teheran accusa Usa e Israele: "Colpita un'altra scuola". Detriti di razzi intercettati cadono sulla base Unifil a guida italiana. Intanto, Donald Trump minaccia un nuovo attacco a Kharg: "La campagna contro l'Iran continua, regime distrutto". Grande frammento di missile cade vicino all'ufficio di Netanyahu a Gerusalemme. La premier Meloni: "Intervenire ad Hormuz sarebbe un passo verso il coinvolgimento nel conflitto"
Trump ribadisce: "La guerra finirà presto"
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, afferma che l'attuale guerra con l'Iran era necessaria per impedire all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare. "Se credete che l'Iran non debba avere un'arma nucleare, che non debba averla, allora dovete assolutamente apprezzare cio' che ho fatto", ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale. Trump sostiene che l'Iran avrebbe usato un'arma nucleare prima contro Israele e poi contro il resto del Medio Oriente se gli Usa non avessero colpito i siti nucleari della Repubblica islamica l'anno scorso.
USA, Vance: "La guerra in Iran? Ho fiducia in Trump, porterà a termine il lavoro"
"Ho fiducia nel presidente Trump, porterà a termine il lavoro". Così JD Vance risponde a chi gli chiedeva se fosse d'accordo in pieno con la guerra in Iran. Secondo indiscrezioni, il vicepresidente è nella cerchia dei consiglieri che aveva suggerito al presidente di non attaccare. Vance ha quindi accusato il giornalista che gli ha posto la domanda di cercare di creare una spaccatura fra lui e Trump.
Baghdad, drone colpisce hotel con personale italiano: nessuno ferito
In tarda serata un drone ha colpito un hotel a Baghdad dove alloggiava anche personale italiano, che è attualmente in sicurezza e non è stato coinvolto nell’esplosione.
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, si è immediatamente messo in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa ed il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, per avere aggiornamenti sulle condizioni del personale, che è attualmente al riparo nei bunker.
In Israele segnalati nuovi lanci di missili iraniani
L'esercito israeliano ha annunciato intorno alle 20 (ora italiana) di lunedì 16 marzo di aver rilevato nuovi lanci di missili provenienti dall'Iran. Le sirene antiaeree hanno risuonato nel centro di Israele e in Cisgiordania.
Agenzia Axios: "Riattivati contatti diretti fra Witkoff e Araghchi"
Un canale di comunicazione diretto fra Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è stato riattivato negli ultimi giorni. Lo riporta l'agenzia di stampa Usa Axios citando alcune fonti americane. Araghchi avrebbe inviato messaggi a Witkoff incentrati sulla fine della guerra.
Kuwait: "Arrestate 16 persone affiliate a Hezbollah, pianificavano sabotaggio"
Il Kuwait ha annunciato l'arresto di 16 persone – 14 kuwaitiani e due libanesi – affiliate al movimento libanese Hezbollah, che avevano pianificato un'operazione di "sabotaggio" nello stato del Golfo.
Questo gruppo "mirava a destabilizzare la sicurezza del Paese e a reclutare individui per unirsi all'organizzazione terroristica", coinvolta nella guerra in corso in Medio Oriente, ha dichiarato il ministero dell'Interno in un comunicato. Sono state sequestrate diverse armi, droni con telecamere e dispositivi di comunicazione in codice Morse, ha aggiunto.
Iran, Meloni: "Presenza dei militari italiani nel Golfo ridotta allo stretto necessario"
"C'è un tema di monitoraggio, di attenzione verso i nostri militari che sono molti nell'area, particolarmente per quello che riguarda Erbil e il Kuwait, anche se i militari che sono rimasti sono stati ridotti". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a Quarta Repubblica su Rete4.
"Sono rimasti solo quelli strettamente necessari a far camminare missioni importanti, contro il terrorismo, internazionali. È molto importante, secondo me, la nostra solidarietà in questo momento e la nostra presenza per i paesi del Golfo che sono nostri partner strategici e perché noi in quella zona, in quell'area abbiamo decine di migliaia di italiani", ha aggiunto.
"Dopodiché chiaramente lavoriamo per una de-escalation, cioè per fare in modo che la guerra possa terminare e possa tornare la diplomazia".
Trump: "Molti paesi dovrebbero ringraziarci e aiutarci per l'Iran"
"Molti paesi dovrebbero ringraziarci" per quanto fatto in Iran. "E non dovrebbero solo ringraziarci, ma aiutarci. Quello che mi sorprende è che non sono desiderosi di aiutarci". Lo ha detto Donald Trump rispondendo ad alcune domande sull'aiuto degli alleati nel conflitto con Teheran durante una conferenza stampa.
"Sono molto orgoglioso di quanto fatto", ha aggiunto, sottolineando che l'operazione contro Teheran è "per il mondo. Se non avessimo fatto questo, avreste avuto una guerra nucleare che si sarebbe evoluta nella Terza Guerra Mondiale". Il presidente Usa ha parlato anche del premier britannico Starmer e dei Paesi Nato.
"Gli ho chiesto aiuto, lui ha risposto che doveva consultarsi. – ha detto – Poi, solo dopo che abbiamo distrutto le capacità militari iraniane, il Regno Unito ha offerto due portaerei. A quel punto gli ho detto che le portaerei non le volevo più. È stato molto deludente. I Paesi della Nato non sono mai disposti ad aiutarci".
Ministero della Difesa del Qatar: "14 missili e droni dall'Iran, quasi tutti intercettati"
Il ministero della Difesa del Qatar ha riferito che oggi l'Iran ha attaccato il Paese con 14 missili balistici e diversi droni, aggiungendo solamente un missile non è stato intercettato dalla difesa aerea. Il missile è atterrato in "un'area disabitata senza causare danni", ha concluso il ministero citato dal Guardian.
Media: "Trump riceve quotidianamente piani sulla fine della guerra"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump riceve regolarmente opzioni su come porre fine alla guerra con l'Iran. Lo hanno riferito all'emittente Nbc News persone a conoscenza dei piani, precisando che collaboratori e alleati cercano di orientare il presidente in direzioni diverse.
Da un lato, i sostenitori di una strategia di uscita temono l'instabilità economica globale generata dal conflitto; dall'altro, alcuni consiglieri puntano sull'opportunità di indebolire l'influenza del regime iraniano nella regione. La durata della guerra "potrebbe cambiare ogni giorno", secondo una delle fonti informate.
Le opzioni di uscita presentate a Trump fanno parte della pianificazione quotidiana del conflitto e vengono affiancate da possibili scenari di escalation nel caso in cui la Casa Bianca decidesse di aumentare la pressione su Teheran.
Le sei fonti non hanno tuttavia fornito dettagli sul contenuto concreto di questi piani. Le discussioni sulle strategie di uscita con il presidente hanno assunto una nuova rilevanza mentre l'amministrazione si trova ad affrontare l'aumento dei prezzi del petrolio e crescono i dubbi sulla disponibilità dell'Iran ad accettare un cessate il fuoco e le condizioni poste dagli Stati Uniti.
Sirene suonano a Tel Aviv e nel centro d'Israele
Le sirene stanno suonando in questi minuti a Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo riferisce l'ANSA che si trova sul posto.
La premier Meloni: "Intervenire a Hormuz sarebbe un passo verso il coinvolgimento"
"Quello che noi possiamo fare adesso è rafforzare la missione Aspides, quindi parliamo del Mar Rosso. Sullo Stretto di Hormuz, chiaramente è più impegnativo, perché vorrebbe dire fare un passo avanti verso il coinvolgimento".
Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite della trasmissione ‘Quarta Repubblica’ in onda questa sera su Rete4. "Da una parte per noi è fondamentale la libertà di navigazione, che è oggetto anche oggi di uno statement che è stato fatto con i nostri partner. Intervenire significa oggettivamente fare un passo in avanti nel coinvolgimento", ha aggiunto.
Media: "Contatti fra l'inviato Usa Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Araghchi"
Un canale di comunicazione diretta tra l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi è stato riattivato nel corso degli ultimi giorni: è quanto pubblica il sito di Axios, citando fonti dell'Amministrazione Trump.
Si tratterebbe della prima comunicazione diretta fra le parti dall'inizio del conflitto, malgrado Araghchi non venga considerato molto influente nei circoli del potere iraniano.
Mojtaba Khamenei sopravvissuto all’attacco: era uscito in giardino pochi minuti prima
Mojtaba Khamenei, nuovo leader supremo dell'Iran, è sopravvissuto agli attacchi aerei statunitensi e israeliani perché, pochi minuti prima che la sua abitazione venisse colpita, era uscito in giardino. Lo riferisce il Telegraph, che ha ottenuto una registrazione audio trapelata con le dichiarazioni di Mazaher Hosseini, capo del protocollo dell’ufficio di Ali Khamenei, davanti a prelati e comandanti del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.
Secondo Hosseini, Mojtaba era stato preso di mira nello stesso attacco che ha ucciso suo padre e altri membri della leadership della Repubblica Islamica. Uscito “per fare qualcosa” pochi istanti prima del bombardamento dei missili balistici israeliani Blue Sparrow, è rimasto ferito alla gamba, mentre sua moglie e suo figlio sono morti sul colpo e suo cognato è stato decapitato.
“La volontà di Dio era che Mojtaba uscisse in cortile per fare qualcosa e poi tornasse. Si trovava fuori e stava salendo le scale quando l’edificio è stato colpito da un missile. Sua moglie, la signora Haddad, è morta sul colpo”, si legge nella registrazione, confermata in modo indipendente dal quotidiano britannico
Idf: "Non colpiamo intenzionalmente innocenti, aperta indagine su caso Tammun"
"Abbiamo aperto un'indagine e ribadisco che Idf non opera per colpire intenzionalmente persone innocenti, specie quando sono coinvolti bambini". Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin rispondendo a domande di giornalisti sull'uccisione di quattro membri della famiglia Bani Odeh, tra cui due bambini, a Tammun in Cisgiordania, durante un'operazione di forze di sicurezza israeliane sotto copertura.
Kallas: "L'Ue non ha interesse ad allargare missione navale a Hormuz"
I ministri degli Esteri dell'Unione europea non hanno mostrato "alcun interesse" a estendere, almeno per il momento, la missione navale in Medio Oriente allo Stretto di Hormuz, ha dichiarato Kaja Kallas, Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera e di sicurezza."Durante le nostre discussioni è emersa una chiara volontà di rafforzare questa operazione, ma per il momento non c'è interesse a modificarne il mandato", ha dichiarato Kallas ai giornalisti dopo una riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue a Bruxelles.
Iran, media Israele: "Guerra durerà almeno un altro mese"
La guerra contro l'Iran dovrebbe durare almeno un altro mese. È quanto ha riferito Channel 12 citando un alto funzionario israeliano. Lo Stato ebraico si starebbe preparando a una fase prolungata dei combattimenti, con l'obiettivo di indebolire ulteriormente il regime iraniano e sfruttare quelli che considera segnali di instabilita' interna alla leadership del Paese. Secondo la fonte, il presidente Usa, Donald Trump, appoggia la decisione di Israele di proseguire la campagna militare
Abu Dhabi, incendio nel giacimento di Shah dopo attacco con drone: nessun ferito segnalato
Le autorità di Abu Dhabi stanno intervenendo per domare un incendio divampato nel giacimento petrolifero e di gas di Shah, innescato – secondo le prime informazioni – da un attacco con drone. Lo ha riferito l’ufficio media dell’emirato, precisando che al momento non risultano feriti. Il campo di Shah, situato a circa 180 chilometri a sud-ovest della capitale, è considerato uno dei più grandi giacimenti al mondo per questo tipo di produzione.
Libano, detriti di razzi intercettati cadono sulla base Unifil a guida italiana: militare ferito lieve
Nel tardo pomeriggio di oggi, sulla base UNIFIL di Shama nel sud del Libano, sede del Comando del Settore Ovest a guida italiana, sono caduti alcuni detriti verosimilmente provocati da razzi intercettati in aria dai sistemi antimissile israeliani.
Secondo le prime informazioni, non si registrano feriti. Soltanto un militare italiano, immediatamente soccorso e assistito dal personale sanitario della base, lamenta dolore a un occhio ma non presenta ferite. Le sue condizioni non destano preoccupazione.
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI) e con il comandante del contingente italiano di UNIFIL per ricevere continui aggiornamenti sulle condizioni del personale militare e sulla situazione in corso.
Iran: duecento soldati Usa feriti dall'inizio della guerra, dieci sono gravi
Sono circa duecento i soldati americani rimasti feriti dall'inizio della guerra con l'Iran e, di questi più di 180 sono tornati in servizio, mentre dieci militari sono considerati gravemente feriti. Lo ha dichiarato ad Associated Press il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti. L'aggiornamento precedente, diffuso la scorsa settimana dal Pentagono, stimava il numero dei feriti in circa 140, di cui otto "gravemente feriti". Il Centcom non ha specificato quando o dove questi soldati siano stati feriti, né ha fornito dettagli sul tipo di ferite. Dall'inizio della guerra in Iran, sono tredici i militari Usa che hanno perso la vita.
Iran, Ministro Araghchi: "No cessate fuoco, non vogliamo più essere invasi"
"Non stiamo chiedendo un cessate il fuoco, questa guerra deve finire in un modo tale che nessun altro nemico possa invadere l'Iran". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, secondo quanto riportato dalla tv di Stato iraniana.
Trump: "Israele non userebbe mai armi nucleari"
Il presidente Usa, Donald Trump, in conferenza stampa ha affermato di escludere che Israele possa usare armi nucleari contro l'Iran. "Israele non lo farebbe, non lo farebbe mai", ha affermato.
Israele colpisce centro intelligence iraniana a Teheran: IDF denuncia uso di infrastrutture civili
Le Forze armate israeliane hanno dichiarato di aver colpito un centro di comando dell’intelligence iraniana situato all’interno dello stesso complesso della compagnia elettrica nel centro di Teheran. In una nota, l’IDF ha denunciato come il regime iraniano “integri regolarmente strutture militari in infrastrutture civili, posizionando centri di comando in aree densamente popolate”.
Trump: "Credo che Macron ci aiuterà sullo stretto di Hormuz"
Donald Trump si è detto convinto che la Francia aiuterà gli Stati Uniti nella riapertura dello stretto di Hormuz. "Ho parlato ieri con Macron. Su una scala da 1 a 10, è un 8", ha aggiunto il presidente americano alla Casa Bianca.
Guardie Rivoluzionarie Iran: "Colpiremo aziende Usa", nel mirino anche Amazon e Google
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno lanciato oggi un avvertimento diretto alle aziende statunitensi nella regione, invitando il personale a lasciare immediatamente le sedi.
"Ai dipendenti delle aziende americane viene chiesto di evacuare senza indugio queste aree. Saranno presto colpite dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche", si legge sul sito ufficiale Sepah News.
Al momento non è chiaro quali realtà specifiche siano nel mirino, ma la scorsa settimana l’agenzia di stampa Tasnim ha diffuso su Telegram un elenco di possibili obiettivi. Tra questi figurerebbero gli uffici di grandi aziende tecnologiche come Amazon, Google, Microsoft e Nvidia nei Paesi del Golfo.
Trump: “La campagna contro l'Iran continua, regime distrutto”
"La campagna contro l'Iran continua in piena forza". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca, ribadendo che il regime di Teheran è stato "distrutto".
Trump minaccia un nuovo attacco a isola di Kharg: "Potrei distruggerla"
Donald Trump minaccia di colpire nuovamente l'isola di Kharg, nel Golfo Persico, oggetto nei giorni scorsi di un attacco di precisione su larga scala che ha distrutto depositi di mine navali, bunker per missili e numerosi altri siti militari. In un'intervista di tre minuti a Pbs, il presidente degli Stati Uniti ha riferito di "averglielo detto apertamente: la distruggerò completamente". Trump ha quindi spiegato che il precedente attacco all'isola ha distrutto tutti gli obiettivi militari. "È morta dal punto di vista militare", ha riferito, mettendo in evidenza che gli Stati Uniti non si sono nemmeno avvicinati alle infrastrutture militari.
Von der Leyen: "Crisi Medio Oriente, gravi ripercussioni economiche per Europa"
“La crisi in Medio Oriente è un conflitto regionale che ha ripercussioni significative per l’Europa, sia sul piano geopolitico sia su quello economico. Dall’energia alla finanza, dal commercio ai trasporti, fino alle catene di approvvigionamento e ai flussi di sfollati tra i Paesi della regione: tutti questi settori stanno risentendo della situazione”, scrive Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, in una lettera ai leader Ue sulla competitività in vista del vertice di giovedì 19.
“Abbiamo visto uno dei nostri Stati membri, Cipro, essere direttamente colpito. In questa settimana riaffermeremo il nostro incrollabile sostegno e solidarietà nei loro confronti”, prosegue von der Leyen.
“La pressione sulle nostre economie e industrie è in aumento e dobbiamo prepararci a scenari ancora più complessi se il conflitto dovesse protrarsi. La nostra risposta deve essere proporzionata alla gravità delle minacce che affrontiamo”, conclude la presidente della Commissione.
Libano, il bilancio dei raid israeliani: 886 morti dall’inizio del conflitto
Secondo un aggiornamento del ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani hanno provocato la morte di 886 persone in Libano dall’inizio delle ostilità tra Israele e Hezbollah, il 2 marzo scorso.
Tra le vittime si contano 67 donne, 111 bambini e 38 operatori sanitari, mentre 2.141 persone hanno riportato ferite di varia entità. Il ministero sottolinea l’impatto crescente dei raid sulla popolazione civile e sugli operatori impegnati nell’assistenza sanitaria.
Hormuz, Danimarca: "Nessuna richiesta da parte Usa ma valutiamo contributo a sicurezza"
La Danimarca non ha ricevuto alcuna richiesta dagli Stati Uniti per un contributo al mantenimento della libera navigazione nello Stretto di Hormuz, ma Copenaghen "deve restare aperta" per una soluzione del genere. Così il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, ripreso dai media locali. "Non volevamo questa guerra. Abbiamo chiesto una de-escalation fin dal primo giorno. Detto questo, credo che dobbiamo valutare con mente aperta come possiamo contribuire", ha detto Lokke.