Fermo: due fidanzati aggrediti in casa a colpi di sciabola e katana

A cura di D. F.
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Il ragazzo è stato colpito decine di volte e abbandonato in un lago di sangue. La ragazza, invece, è stata risparmiata.

Sono le 21 di sabato sera quando cinque persone armate fino ai denti fanno irruzione nella casa di una giovane coppia di Porto Sant'Elpidio, nelle Marche. I due – tunisini poco più che ventenni – si stanno rilassando in casa quando qualcuno sfonda la porta dell'appartamento ed entra. I 5 banditi hanno sciabole e katane: uno di loro afferra la ragazza per un braccio e la conduce fuori; gli altri 4, invece, iniziano a colpire ripetutamente il giovane con le loro armi, quindi fuggono e lo lasciano a terra, steso in mezzo a un lago di sangue. Quando la fidanzata rientra in casa lo vede ed inizia ad urlare terrorizzata. Un vicino allerta il 118 e i carabinieri: i soccorritori arrivano immediatamente. Prestano le prime cure al tunisino, tentano di calmare la ragazza e quindi caricano entrambi e li portano in ospedale.

Qui i medici riscontrano decine di ferite di arma da taglio alla testa, braccia e addome del ventenne, che è stato curato con decine di punti di sutura. La fidanzata, terrorizzata e in preda ad attacchi di panico, è stata sedata con dei tranquillanti. Il giovane è ora fuori pericolo ed è ricoverato per accertamenti. Stando a quanto riferito, i 5 aggressori prima di andarsene l'avrebbero minacciato dicendogli che sarebbero ben presto tornati a fargli visita anche in ospedale, dove avrebbero "terminato l'opera". Per questa ragione all'ospedale è stato fanno scattare un piano di emergenza: allertate sia le forze dell'ordine, che presidiano l'area, che una ditta di vigilanza privata. Secondo gli investigatori l'aggressione rappresenterebbe un regolamento di conti.

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