Uccisa su commissione. È questa una delle ipotesi battute dalla Procura per l'omicidio di Ilenia Fabbri, la 46enne mamma di Faenza trovata sgozzata sabato 6 febbraio nel suo appartamento a Faenza. Sarebbe stato dunque un professionista a pagamento ad aggredire e uccidere la donna in un arco di tempo compreso tra 7 e 9 minuti. Probabilmente, usando una copia delle chiavi di casa per non destare allarme e sorprendere la vittima. A supporto di questa tesi vi sarebbero diversi elementi, non ultimo l'assenza di impronte, interpretata oggi come l'accortezza di un sicario professionista che probabilmente calzava dei guanti. Per questo non avrebbe lasciato impronte e neanche segni di effrazioni su porte e finestre. Unica svista, la porta del garage lasciata aperta. Quando la volante della Polizia è intervenuta sul posto, allertata dalla figlia di Ilenia, aveva pensato a un furto finito nel sangue.

Questa ipotesi consentirebbe d'includere nuovamente nella rosa dei sospettati anche chi era stato precedentemente scartato per il suo alibi. Apparentemente Ilenia non aveva conflitti con amici e tanto meno con il nuovo compagno, Stefano, con il quale a dire di chi le era vicino aveva ritrovato il sorriso e la serenità. Vecchie ruggini risalgono al precedente rapporto con l'ex marito, Claudio, con il quale la separazione non era stata facile. In passato Ilenia aveva anche denunciato il marito per maltrattamenti salvo poi vedere archiviato il fascicolo perché non sarebbero emersi elementi utili alle indagini. Nello stesso fascicolo Ilenia aveva segnalato anche di aver trovato un GPS sotto la propria auto, dettaglio mai spiegato dalle indagini. Ilenia aveva inoltre fatto causa alk0ex marito, dal quale si era separata nel 2018, per mancati pagamenti di alcune decine di migliaia di euro nell'attività di famiglia. La prossima udienza era prevista per il 26 febbraio davanti al giudice del Lavoro del Tribunale di Ravenna.