Doveva essere a casa per malattia e invece il 18 novembre ha partecipato a una manifestazione della Lega a Minebio (Bologna), durante la quale si è fatto un selfie con il leader Matteo Salvini: un dipendente di una azienda bolognese e da sei anni rappresentante Rsa della Filt-Cgil, Christian Lanzi, 47 anni, è stato licenziato in tronco.

Il licenziamento

L'uomo, impiegato in una azienda logistica e candidato a maggio, e non eletto, al consiglio comunale del comune di residenza con una lista appoggiata da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, sarebbe stato beccato dai datori di lavoro grazie alle immagini riprese da una tv locale allo zuccherificio di Minerbio Coprob. Dopo una lettera in cui gli è stato annunciato un procedimento disciplinare, che però il dipendente dice di non avere ricevuto, è scattato il provvedimento di licenziamento.

L'uomo si difende: "Ero da Salvini benché malato"

"Non credo di aver fatto nulla di male — si difende Lanzi, come riporta il Corriere della Sera — e lo dimostrerò nelle sedi opportune". E poi spiega: "Era personalmente alla visita del segretario della Lega benché fosse in malattia. Tale presenza è documentata da immagini e video mentre, apparentemente in buona salute, era intento a farsi fotografare". "Quell’immagine — prosegue il dipendente licenziato— ha indispettito i suoi colleghi di lavoro, anche in considerazione della sua carica sindacale". Un licenziamento per giusta causa che, assistito dai legali Francesco Alleva, Ugo Lenzi e Gabriele Cazzara, Lanzi ha deciso di impugnare. Innanzitutto perché la contestazione disciplinare, che aveva preceduto il licenziamento, "non mi è mai arrivata", conferma.